Emilia Romagna

Trasferiteci, la situazione non è più sostenibile


Aule fredde durante l’inverno, interruzioni dell’energia elettrica, rumori e polvere provenienti dal cantiere, servizi igienici ritenuti insufficienti. È un quadro di forte disagio quello descritto da alcuni studenti dell’istituto alberghiero Severo Savioli di Riccione, sede Pascoli. Le segnalazioni riguardano soprattutto la parte più vecchia dell’edificio, interessato da lavori di ristrutturazione. I ragazzi chiedono soluzioni alternative per lo svolgimento delle lezioni, in attesa del completamento degli interventi.

“Da ben tre anni viene chiesto un riscontro e interventi concreti alla Dirigenza Scolastica nonostante i lavori vadano avanti da cinque anni; ma ad oggi nulla è cambiato e il diritto allo studio e al benessere psicofisico dei ragazzi continua a essere pesantemente compromesso”, scrivono gli studenti nella lettera inviata alla redazione.

Le difficoltà segnalate dagli studenti

La missiva elenca una serie di problemi che, secondo i firmatari, renderebbero particolarmente difficile la quotidianità scolastica. Le criticità segnalate riguardano soprattutto le condizioni degli ambienti, la convivenza con il cantiere e le difficoltà nello svolgimento delle lezioni. Gli studenti esprimono inoltre preoccupazione per lo stato della parte più datata dell’edificio, sulla quale chiedono interventi e chiarimenti.

Uno dei problemi maggiormente evidenziati riguarda la convivenza con i lavori di ristrutturazione. Nella lettera si parla di “rumore incessante, della polvere e dell’aria pesante”, ai quali si aggiungerebbero, secondo gli studenti, i disagi provocati dal fumo dei lavoratori nei pressi degli spazi didattici.

Non mancherebbero poi le interruzioni dell’energia elettrica che, sempre stando al racconto dei ragazzi, comprometterebbero per ore l’utilizzo degli strumenti multimediali, lasciando anche le aule al buio. Durante i mesi più freddi, inoltre, le temperature all’interno delle classi sarebbero particolarmente basse.

Tra le criticità segnalate anche la disponibilità dei servizi igienici: nella parte non ancora ristrutturata dell’edificio, secondo la lettera, ci sarebbero soltanto un bagno femminile e uno maschile, ciascuno con un unico Wc, a disposizione di circa 50 studenti. I ragazzi lamentano inoltre la rimozione dei distributori di acqua e snack.

La protesta dopo l’apertura della nuova sede

Uno dei punti centrali della contestazione riguarda la mancata possibilità, lamentata dagli studenti, di trasferirsi negli spazi rinnovati. “Nonostante l’inaugurazione della nuova struttura e i ripetuti solleciti, le classi della parte vecchia della sede sono state sistematicamente escluse da qualsiasi ipotesi di rotazione o trasferimento in spazi migliori”, si legge nella lettera.

Secondo quanto riferiscono gli autori, anche con l’apertura della nuova sede alcune classi sarebbero rimaste nella parte più datata dell’istituto, senza che venissero individuate soluzioni alternative. Una situazione sulla quale gli studenti affermano di aver già cercato un confronto con la dirigenza scolastica, senza ottenere i risultati sperati.

“Avendo esaurito i canali di dialogo interni senza ricevere risposte concrete, le classi hanno deciso di rendere pubblica la loro protesta”, spiegano nella comunicazione.

La richiesta di soluzioni alternative

La richiesta avanzata dagli studenti è quella di sospendere l’utilizzo della vecchia ala per le attività didattiche fino al completamento degli interventi di ristrutturazione, individuando nel frattempo spazi alternativi per le classi interessate. Una posizione che nasce, secondo quanto spiegato nella lettera, dai disagi accumulati negli ultimi anni e dalla volontà di poter seguire le lezioni in ambienti più confortevoli e adeguati alle esigenze scolastiche.


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