Marche

Excelsior, mai più. «Chi demolisce non sarà più premiato». San Benedetto, nel Pug spunta la norma salva alberghi


SAN BENEDETTO Da albergatore non ha demolito il suo albergo, il Relax, ma l’ha rilanciato fino al premio di il miglior Family Hotel d’Italia. Come presidente degli albergatori ha tuonato più volte per la perdita dei posti letto e, di conseguenza, di presenze turistiche. Ora che si trova al timone della città, a Nicola Mozzoni si chiede di frenare in qualche modo l’emorragia che ha portato in pochi anni da 120 a soli 75 gli alberghi cittadini.

Lo invocano in parecchi, sopratutto dopo la notizia, pubblicata ieri sulle pagine del nostro giornale, della trasformazione in appartamenti del più affascinante degli alberghi, quell’Hotel Excelsior che evoca Fellini e il suo Amarcord.

Le preoccupazioni

Tanti coloro che, sulla pagina social di Francesco Torquati, ad esempio, hanno chiesto un giro di vite.

Lo stesso imprenditore ha parlato di «appartamenti trasformati in mere operazioni speculative che rimangono vuoti e inabitati per gran parte dell’anno». Aggiungendo le proprie preoccupazioni per la crisi abitativa profonda e gli interrogativi sulla «programmazione a lungo termine». «La politica – ha detto – ha il dovere di interrogarsi e dare risposte concrete, prima che di San Benedetto restino solo i muri vuoti».

E se Roberto Giobbi ha affondato «la città sta diventando un ricovero di lusso per anziani facoltosi» qualcun altro spera in un intervento pubblico. Lui, il primo cittadino, man non si sbilancia più di tanto ma si fa sostenere dagli strumenti in arrivo. «Un’opportunità per intervenire – spiega – potrebbe essere, con apposita modifica al Pug (Piano urbanistico generale, il vecchio prg ndr) che stiamo elaborando per fare in modo che chi demolisce un hotel e vuole ricostruire appartamenti deve far riferimento all’indice originario dell’area». Tradotto: stop ai premi di volumetria.

Circa poi il caso specifico dell’Hotel Excelsior Mozzoni spiega: «È uno dei nomi che hanno fatto la storia dell’ospitalità di San Benedetto e rappresenta un patrimonio importante per la nostra identità turistica. Dobbiamo lavorare affinché gli alberghi possano continuare a fare impresa, investire e creare occupazione. Per farlo, però, dobbiamo costruire le condizioni perché il turismo sia sempre più attrattivo e conveniente per chi decide di investire sul nostro territorio».

I risultati

«I risultati della stagione appena conclusa – prosegue Mozzoni – e le prospettive per la prossima ci incoraggiano a proseguire in questa direzione. La volontà è quella di tutelare il patrimonio ricettivo della città. L’obiettivo è trovare, laddove possibile, soluzioni che consentano di mantenere viva la vocazione turistica di strutture così importanti per San Benedetto».




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