Truffe telefoniche agli anziani perugini

Un’ondata di denunce e segnalazioni negli ultimi 4 giorni a Perugia e provincia a causa dei tentativi di truffa, alcuni riusciti e altri sventati, ai danni di anziani soli. Da Castel del Piano a Ferro di Cavallo, ma anche nella zona Cortonese e a Ponte San Giovanni, i truffatori stanno gettando le proprie reti utilizzando soprattutto due truffe classiche: il finto carabiniere che si occupa di un finto incidente provocato dal figlio della vittima, che rischia di finire in carcere se non viene pagata una certa somma; il finto tentativo di prelievo dal proprio conto corrente che la banca (finta) può risolvere solo facendo inviare tutto il denaro su un Iban improvvisato, a prova di malintenzionati.
Le segnalazioni tramite chat di quartiere, associazioni ma anche via social, indicano la portata dell’attacco agli anziani di casa nostra, molti dei quali, grazie all’informazione costante dei media e delle forze dell’ordine, alle prime avvisaglie cercano di contattare i figli e poi Carabinieri e Polizia. Ma purtroppo, in preda al caos e alla disperazione provocati dagli sciacalli, c’è chi cede soldi, oro e altri preziosi: risparmi di una vita. Anche la mamma del sindaco di Passignano ha ricevuto una chiamata acchiappasoldi: “Signora, pronto, siamo i carabinieri, suo figlio ha avuto un incidente ed ha investito una bambina.”
Il primo cittadino ha scritto che la madre, tra informazione e un passato tentativo, ha capito che qualcosa non andava e quindi, seppur spaventata, si è messa subito in contatto con i familiari dopo aver chiesto aiuto anche ai vicini. Scrive il sindaco Pasquali: “Difendiamo i nostri anziani e rassicuriamoli dalle truffe telefoniche e su internet che ormai sono all’ordine del giorno”.
Le truffe più in voga
Il Finto Parente: il truffatore contatta la vittima al telefono spacciandosi per un nipote o un figlio in grave difficoltà economica, chiedendo una somma di denaro, anche in oro o preziosi, per pagare un debito contratto, un pacco in giacenza o un riscatto. Invia poi direttamente un complice a domicilio per ritirare il tutto.
I Finti Funzionari (a domicilio): i criminali si presentano alla porta indossando divise o tesserini falsi di aziende di servizi o enti pubblici. Sostengono di dover controllare i contatori del gas/luce, verificare la pensione (finto INPS) o sanificare gli ambienti.
Finto Carabiniere-Avvocato: tutto inizia con una telefonata da un finto maresciallo o avvocato che comunica il coinvolgimento di un familiare in un grave incidente o reato, chiedendo una “cauzione” immediata in contanti o oro per scagionare il parente. Invia poi direttamente un complice a domicilio per ritirare il tutto.
Come difendersi efficacemente
• Non consegnare mai denaro o gioielli a sconosciuti che si presentano a casa, qualunque sia la motivazione addotta. Le forze dell’ordine e le aziende di servizi non riscuotono mai pagamenti in contanti a domicilio né chiedono cauzioni telefoniche. In caso di dubbio o se si riceve una richiesta sospetta, interrompere la comunicazione e chiamare immediatamente il numero di emergenza 112.
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