Trapani contro la Federbasket: “Noi discriminati, non ci vogliono alla Final Eight di Coppa Italia”
Trapani non ci sta e va al contrattacco. Dopo gli altri 3 punti di penalizzazioni inflittegli martedì dal tribunale federale Fip e i 2 anni di inibizione comminati al presidente Antonini, la società siciliana accusa lo stesso Tribunale di aver “voluto omettere di depositarne contestualmente la motivazione, omettendo di indicare il termine in cui vi dovrà obbligatoriamente provvedere come invece rimaneva suo rigoroso obbligo”. A detta del club “la Fip sta deliberatamente impedendo a Trapani di potere proporre reclamo avverso la decisione del giudizio di primo grado e chiederne la sospensione degli effetti devastanti alla Corte Federale d’Appello” e si ritiene vittima di “un accanimento sproporzionato e del tutto ingiustificato che sta distruggendo la nostra squadra e falsando irreparabilmente l’equità del campionato di Serie A”.


“Si sta creando un disagio anche ai giocatori”
Trapani, che ora si ritrova al sesto posto in classifica con un -8 totale, si dichiara vittima di una situazione che sta creando problemi anche all’interno della squadra: “A seguito dell’attuale dispositivo del Tribunale Federale e fermo il pregresso blocco dei contratti, numerosi giocatori stanno rappresentando disagio non più tollerabile ed esercitando clausole rescissorie dei rispettivi contratti”, denuncia ancora il club che “non ritiene leale che ne debbano patire oltre, posto che gli esiti temporanei e le inopinate tempistiche descritte stanno gravemente pregiudicando il regolare proseguimento della loro attività professionale e la prosecuzione al meglio delle rispettive carriere. Questo esodo massiccio ci lascia allo stato con soli 7 giocatori disponibili e senza allenatore”.


“C’è l’intento di escluderci dalla Final Eight di Coppa Italia”
Trapani denuncia anche, a suo vedere, che ci sia “l’intento di precludere alla squadra anche la qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia, meritata sul campo (nessuno sinora ha ovviamente voluto ammetterlo e sono intuibili le pressioni di altre componenti). Non possiamo più accettare questa persecuzione, certamente sproporzionata ed irrispettosa di diritti che avrebbero dovuto rimanere anche costituzionalmente inviolabili”.
Source link



