Tragedia in Svizzera, tra i dispersi anche un diciassettenne genovese – Lavocedigenova.it

C’è anche un diciassettenne di origini genovesi, Emanuele Galeppini, tra i dispersi a seguito della tragedia che ha colpito la località sciistica svizzera di Crans Montana la notte di Capodanno.
“Aiutatemi a trovare Emanuele”, è l’appello accorato lanciato da Edoardo, padre del giovane Emanuele, che con la famiglia vive a Dubai. Il ragazzo, nato a Genova il 21 gennaio 2009, si trovava al locale Constellation per festeggiare il Capodanno insieme agli amici quando è avvenuta la tragedia. “Intorno all’1.30 abbiamo saputo dell’esplosione”, racconta il padre. “Siamo andati lì davanti ma non l’abbiamo ancora trovato. Non risponde al telefono da ieri sera”.
Intanto, è pronto a partire dalla Liguria verso la Svizzera un team di personale sanitario specializzato del centro grandi ustionati dell’ospedale Villa Scassi di Genova per garantire supporto operativo dopo la tragedia avvenuta durante la notte di Capodanno a Crans Montana. Le operazioni sono supportate dalla Protezione civile regionale, con il coordinamento del Dipartimento nazionale attraverso il capo Dipartimento Fabio Ciciliano, dopo l’alert inviato dal Centro Europeo di coordinamento delle emergenze.
Il team è composto da un medico coordinatore esperto, due medici (un chirurgo e un anestesista) e una infermiera esperta.
Oltre a questo il Centro genovese, certificato a livello europeo quale massimo organismo di riferimento per l’eccellenza nella cura delle ustioni, ha messo immediatamente a disposizione due letti in terapia intensiva e altrettanti in subintensiva per i feriti gravi eventualmente trasferiti dagli ospedali elvetici.
“La Liguria è stata allertata dal Dipartimento nazionale di Protezione civile e si è subito attivata attraverso la Protezione civile regionale – dichiarano il presidente della Regione Marco Bucci e gli assessori alla Sanità Massimo Nicolò e alla Protezione civile Giacomo Raul Giampedrone -. Siamo pronti per fornire tutto l’aiuto e il supporto specializzato possibili ai nostri amici svizzeri, cui esprimiamo profonda solidarietà e vicinanza. Il nostro sistema sanitario, con il Centro Grandi Ustionati del Villa Scassi, eccellenza a livello europeo, affiancato dalla Protezione civile, è a disposizione e il nostro personale medico esperto è pronto a partire fin da subito. A
loro – concludono – va il nostro ringraziamento per essersi attivati immediatamente, anche rientrando dalle ferie”.




