Sardegna

Tra ricordo e comunità, ad Ales la “Giornata della Legalità”, con gli studenti delle scuole protagonisti

Ales

Amministrazione comunale, forze dell’ordine e volontari in campo per raccontare la quotidianità delle istituzioni

Studenti, forze dell’ordine e istituzioni faccia a faccia, per conoscere da vicino chi ogni giorno lavora per la sicurezza e la legalità. È stata questa la formula della Giornata della Legalità, voluta dall’amministrazione di Ales guidata da Francesco Mereu e vissuta dai ragazzi in una mattinata di incontri e di memoria, che ha richiamato le massime autorità civili e militari della provincia.

L’iniziativa ha chiamato a raccolta i rappresentanti del mondo politico e istituzionale, nonché i vertici delle forze dell’ordine del territorio, per incontrare gli studenti con i loro docenti. Non sono mancati i dipendenti comunali, i volontari del servizio civile e sindaci e amministratori del territorio.

“Quella di oggi è la prima di due giornate dedicate alla legalità. Si svolge in forma esperienziale, qui in presenza, grazie alla partecipazione delle Forze dell’Ordine e degli altri soggetti istituzionali coinvolti, che offriranno ai ragazzi l’opportunità di conoscere da vicino le attività svolte quotidianamente a tutela della sicurezza e della legalità”, ha spiegato il primo cittadino. “Una seconda giornata sarà invece organizzata presso le scuole di Ales, coinvolgendo gli studenti della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e di secondo grado. In quell’occasione, con il supporto di un formatore esperto, affronteremo temi di grande attualità e importanza per i nostri giovani: la prevenzione del bullismo e l’uso consapevole e responsabile delle tecnologie digitali”.

Giornata Legalità Ales

L’intervento del sindaco di Ales Francesco Mereu

Nel suo intervento il primo cittadino si è rivolto soprattutto ai ragazzi, ma non ha mancato di ringraziare il prefetto, il questore, i comandanti della Guardia di finanza, dei carabinieri di Mogoro e dei Vigili del fuoco e della Protezione civile, nonché il direttore di Forestas, la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Ales, il dirigente del locale Istituto tecnico superiore.

“Parlare di legalità ai giovani non significa recitare un elenco di regole”, ha detto. “Significa parlare di rispetto, per sé stessi, per gli altri, per i beni comuni, per le istituzioni, frutto della fatica e del sacrificio di chi, prima di noi, ha creduto in una convivenza civile fondata sulla giustizia”, ha commentato.

Spazio poi alla memoria, con il ricordo dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e, con loro, Emanuela Loi, l’agente di scorta morta nella strage di via D’Amelio: “Una giovane sarda come noi, una giovane donna delle istituzioni che pagò con la vita il proprio senso del dovere». E ancora: «Ricordare queste persone significa assumersi una responsabilità: quella di non lasciare che il loro sacrificio sia stato vano. La legalità non è qualcosa che riguarda soltanto chi indossa una divisa o chi lavora nelle istituzioni, ma riguarda ciascuno di noi”, ha sottolineato il primo cittadino alerese.

Un pensiero è andato anche a Jennifer Scintu, originaria di Ales, uccisa nell’attentato di Bruxelles. “È un ricordo che ci tocca ancora più da vicino”, ha detto Mereu, “perché parla di una nostra concittadina e ci richiama alla necessità di costruire ogni giorno una cultura di pace e di legalità”. Poi il richiamo ad Antonio Gramsci: “Ci ha insegnato che la vera libertà nasce dalla conoscenza e dalla coscienza critica. La legalità comincia dallo studio, dal pensiero libero, dal coraggio delle proprie idee”.

“La legalità”, ha proseguito il sindaco, “vive nei piccoli gesti quotidiani, quando si rispetta un compagno diverso da noi, quando non si volta lo sguardo di fronte a un sopruso, quando si ha il coraggio di dire “questo non è giusto” anche se è più comodo tacere”.

Giornata Legalità Ales

L’intervento del prefetto di Oristano, Paolo Corritore

E vive anche nella cura dell’ambiente. “Ales ha un tesoro che non è di nessuno in particolare, e proprio per questo è di tutti: il Monte Arci», ha detto. «Anche quest’anno i nostri boschi sono stati minacciati da tantissimi incendi, e dietro molti di questi roghi ci sono l’incuria, la leggerezza, spesso il dolo. Un mozzicone gettato dal finestrino, un fuoco acceso dove non si doveva, un rifiuto abbandonato: gesti che sembrano piccoli, ma che sono, a tutti gli effetti, violazioni della legalità”.

Da qui il ringraziamento, oltre che a tutti i presenti, anche a Corpo forestale, Vigili del fuoco, Forestas e Protezione civile: “Se oggi possiamo ancora contare su un patrimonio naturale da difendere, dai boschi del Monte Arci fino alla zona di Acqua Frida, lo dobbiamo anche a tutte le donne e a tutti gli uomini che ogni giorno presidiano il territorio, prevengono i rischi e intervengono nelle situazioni di emergenza”.

Parole di gratitudine anche per le forze dell’ordine. “Il loro impegno quotidiano, spesso lontano dai riflettori, è la garanzia concreta della legalità di cui parliamo oggi. Ma il loro ruolo non è solo contrasto alla criminalità: è anche vicinanza, quella vicinanza che ogni giorno sanno offrire agli amministratori comunali e a tutti i cittadini. Il loro impegno non è scontato, e i frutti si vedono: Oristano e tutto il territorio provinciale si confermano (anche nelle ultime classifiche) tra le province più sicure d’Italia. È un primato di civiltà che dobbiamo difendere tutti insieme”, ha precisato Mereu. “Voglio inoltre rivolgere un ringraziamento ai volontari del soccorso di Ales, sempre al fianco della nostra comunità”

Giornata Legalità Ales

I primi cittadini presenti

In chiusura, l’appello agli studenti: “Vi esorto a non avere paura e a mantenere sempre la schiena dritta. Lo Stato oggi è qui accanto a voi, ma lo Stato siete soprattutto voi, ogni volta che fate una scelta giusta nel vostro quotidiano. La legalità non si costruisce soltanto con le leggi, ma con le coscienze, con le scelte e con il coraggio delle persone”, ha concluso il primo cittadino.

Mercoledì, 28 ottobre 2026

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