Emilia Romagna

Tour Pd Bologna, Fina e Di Stasi


Parte da Bologna il tour nazionale del Partito democratico dal titolo “Il partito presente – risorse, territori, idee”, il percorso voluto dalla segreteria nazionale per rafforzare il radicamento territoriale, la struttura organizzativa e l’autofinanziamento del partito. A presentarlo, nella sede dem di via Andreini, il tesoriere e senatore Michele Fina, insieme al segretario provinciale Enrico Di Stasi e ai dirigenti regionali e cittadini.

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Un avvio non casuale: Bologna viene indicata come uno dei laboratori politici più solidi del Pd a livello nazionale, sia per risultati elettorali sia per presenza organizzativa.

Fina: “Un partito radicato, non virtuale”

“Quando si parla di partiti si parla di democrazia – ha spiegato Fina – e in questi tempi non è una discussione autoreferenziale. Abbiamo scelto di rafforzare il partito come comunità reale, fatta di circoli, sedi, feste, amministratori e militanti, non come rapporto diretto tra leader e folla sui social”.

Il tour toccherà tutta Italia con incontri nei territori più forti ma anche in quelli più fragili, per costruire – ha detto Fina – “un metodo strutturale di lavoro che vada dal basso verso l’alto”.

Le risorse e il 2×1000

Al centro del percorso anche il tema dell’autofinanziamento, con particolare attenzione al 2×1000, che negli ultimi tre anni ha visto una crescita significativa.

“In Emilia-Romagna siamo cresciuti del 30% – ha sottolineato Fina – e solo in questi tre anni abbiamo trasferito ai territori circa mezzo milione di euro dal nazionale. Risorse che prima non arrivavano e che oggi servono per rendere il partito più presente, non meno presente”.

Una linea condivisa anche dal segretario regionale Luigi Tosiani, che ha parlato di “un cambio di marcia nel rapporto tra centro e territori, con un trasferimento di risorse senza precedenti”.

Di Stasi: “Bologna è il nostro capoluogo politico”

Per Enrico Di Stasi, la partenza del tour da Bologna ha anche un valore simbolico: “Siamo orgogliosi che questo percorso parta dalla nostra città. Bologna è il nostro capoluogo politico, qui il Pd ha una presenza fortissima con circa cento sedi sul territorio”.

Il segretario provinciale ha rivendicato il lavoro fatto negli ultimi mesi sulla riorganizzazione dei circoli: “Abbiamo reagito insieme, mantenuto il maggior numero possibile di sedi e avviato una razionalizzazione che ci permette di rilanciare un partito ancora più vicino alle comunità”.

Le sedi e la razionalizzazione

Sul tema delle sedi è intervenuta anche la tesoriera provinciale Giulia Caciolli, che ha parlato di “un processo di rinnovamento continuo” e di una gestione che ha portato al rinnovo dei contratti, all’apertura di nuove sedi e a una maggiore solidità economica della federazione.

“Non abbiamo chiuso, abbiamo aperto – ha detto Caciolli – e oggi siamo in una condizione che ci permette di affrontare con forza le sfide che ci attendono da qui al 2027”.

Di Stasi: “Lepore è il nostro candidato”

Nel quadro politico cittadino, Di Stasi ha anche confermato il pieno sostegno del Pd al sindaco Matteo Lepore per le prossime elezioni comunali: “Stiamo lavorando nell’interesse dei cittadini a fianco di Lepore, che è il nostro candidato per il 2027”.

Un messaggio diretto anche al centrodestra, che in queste settimane ha iniziato a far circolare diversi nomi: “Non siamo particolarmente preoccupati. Intorno al lavoro di questa amministrazione c’è una grande maggioranza di cittadini che riconosce che, nonostante le difficoltà, si sta lavorando nell’interesse generale”.

Un tour che guarda al futuro

Il tour “Il partito presente” si inserisce così in una strategia più ampia che guarda ai prossimi appuntamenti politici: referendum, campagne territoriali e soprattutto alle elezioni amministrative e politiche del 2027.

“Non è solo un viaggio – ha concluso Fina – ma un metodo: andare nei luoghi, uno per uno, e costruire percorsi reali. Perché la democrazia ha bisogno di partiti vivi, presenti e finanziati dal basso”.

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