Tor Vergata, il rettore: “Il palestinese arrestato aveva i titoli per accedere al master”
Il giorno dopo la diffusione della notizia dell’arresto di un ricercatore palestinese, da parte dell‘Idf, con la grave accusa di essere un combattente di Hamas coinvolto nella strage del 7 ottobre, si fa sentire il rettore dell’università di Tor Vergata, dove l’uomo avrebbe dovuto recarsi per proseguire i suoi studi. Parlando con l’agenzia Ansa Nathan Levialdi Ghiron, rettore di Tor Vergata, riferisce che il proprio ateneo si era occupato solo degli aspetti curriculari relativi a Mahmoud Al Najjar, non ad altre questioni legate alla sicurezza o al passato dell’uomo.
“Sono arrivati per ora nel nostro ateneo sette studenti palestinesi: non ci occupiamo degli aspetti legati alla documentazione che li riguarda – ha detto il rettore – ma solo della parte relativa alla loro ammissione, il resto non è di nostra competenza. Nel caso dello studente arrestato, ci siamo occupati dei titoli per accedere al master a cui si era iscritto. Valutiamo se gli studenti hanno i titoli necessari; nel suo caso li aveva. Sul resto non sappiamo nulla. Abbiamo scritto alla Farnesina, siamo in attesa di comunicazioni, non abbiamo informazione aggiornate”.
Intanto fonti palestinesi affermano che Al Najjar “aveva ottenuto tutte le autorizzazioni sia dal lato israeliano sia dal lato giordano” per venire in Italia. Una volta giunto al valico di Kerem Sharom “è stato arrestato per ragioni legate a gravi motivi di sicurezza nazionale, con sorpresa – si sottolinea – delle stesse Autorità di frontiera vista l’autorizzazione all’uscita già dalle stesse concessa”.
L’arresto ha stupito anche l’ente israeliano preposto agli affari civili nei territori palestinesi
Al pari di tutti gli altri studenti palestinesi usciti il 2 giugno e nelle occasioni precedenti – sottolineano fonti palestinesi – al Nijjar aveva ottenuto tutte le autorizzazioni sia dal lato israeliano (Cogat e altri enti previsti dalla normativa israeliana) sia dal lato giordano. Giunto al valico di Kerem Sharom, è stato arrestato dalle autorità israeliane di confine per “gravi motivi di sicurezza nazionale” legati alla sua presunta partecipazione all’attacco del 7 ottobre.
L’arresto – riferiscono le fonti – è avvenuto sorprendendo lo stesso Cogat, l’ente del ministero della Difesa israeliano responsabile degli affari civili nei territori palestinesi. Idf ha confermato che l’arresto è stato effettuato dopo un supplemento di istruttoria delle Autorità di sicurezza israeliane su possibili coinvolgimenti in attività illegali.
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