Cultura

The Rock, Ryan Reynolds e Gal Gadot insieme su Netflix (in un film che vive nell’ombra del marketing)

Che uno dei film più stellati dell’autunno 2021 sia approdato direttamente su Netflix, saltando completamente la distribuzione cinematografica tradizionale, dice parecchio sullo stato attuale del cinema. Il colosso dello streaming ha dimostrato ancora una volta il suo peso, rilasciando uno dei titoli più chiacchierati di quell’anno: Red Notice di Rawson Marshall Thurber. Un film d’azione classico, di quelli che oggi non si fanno quasi più, armato di un terzetto da capogiro composto da Dwayne “The Rock” Johnson, Ryan Reynolds e Gal Gadot. Il titolo Red Notice si riferisce a un mandato emesso dall’Interpol per i criminali più ricercati al mondo, esattamente come quelli al centro della storia. Il profiler dell’FBI John Hartley, interpretato da Johnson, ottiene una vittoria importante quando finalmente cattura il famigerato ladro d’arte Nolan Booth, un criminale astuto interpretato da Reynolds che negli anni ha collezionato numerose fughe spettacolari. L’obiettivo di Booth sono i pezzi noti come le Uova di Cleopatra, anche se non è certo l’unico a dargli la caccia.

Proprio quando Hartley pensa di aver completato un arresto trionfale, la ladra d’arte più ricercata al mondo, la Bishop di Gal Gadot, lo tradisce e lo incastra per il furto di una delle Uova. Per scagionarsi, Hartley deve fare squadra con Booth per trovare le altre Uova e sconfiggere la Bishop una volta per tutte. Un classico schema da action-movie, dove nemici giurati diventano alleati improbabili. Marshall Thurber, che ha anche scritto la sceneggiatura, conosce perfettamente tutti i punti che deve toccare con un film di questo tipo. L’azione è rapida ed eccitante da guardare, i personaggi viaggiano in giro per il globo nella loro determinazione a raggiungere ciascun Uovo prima degli altri. C’è una valanga di battibecchi tra i tre protagonisti, specialmente tra Booth e Hartley mentre si adattano al loro strano accoppiamento. Purtroppo, non ogni battuta funziona, nemmeno quando pronunciata da Reynolds con il suo inconfondibile stile sarcastico. Red Notice strappa alcune buone risate, ma i dialoghi non sempre colpiscono nel segno.

L’azione compensa in alcune occasioni. Lavorando con il direttore della fotografia Markus Förderer, Marshall mantiene la macchina da presa in movimento frenetico, portando un’energia necessaria a Red Notice. Anche al di là delle sequenze d’azione, il regista abbraccia completamente l’idea che più grande è meglio, in ogni senso. Ci sono colpi di scena su colpi di scena inseriti nella storia, e il godimento complessivo dello spettatore dipenderà anche da quanto sarà disposto ad accettarli senza troppe domande. Marshall rischia di complicare troppo la trama verso la fine, ma è innegabile che guardare criminali e agenti speciali tradirsi a vicenda sia divertente. Red Notice potrebbe non essere il film Netflix più memorabile in circolazione, ma è difficile resistere a un’operazione di marketing che unisce Johnson, Reynolds e Gadot. Ogni stella sembra divertirsi parecchio, con Gadot che probabilmente si gode il tutto più di tutti. L’attrice assapora chiaramente l’opportunità di interpretare una ladra subdola, e sebbene la sua performance viri un po’ troppo spesso in territorio ammiccante invece che davvero minaccioso, rimane piacevole da guardare.

Johnson e Reynolds stanno, sostanzialmente, interpretando gli archetipi per cui sono più conosciuti. Nonostante sia un profiler dell’FBI, Johnson rimane un macho action man nei panni dell’agente Hartley, mentre il marchio di fabbrica umoristico di Reynolds è qui in piena mostra. Non sono cose negative, anche se significa che Red Notice non fa molto per spingere nessuno dei due attori verso territori nuovi. Restano comunque un duo solido, ed è difficile resistere al classico schema “alleati improbabili che diventano veri partner”. Come prevedibile, i minuti finali di Red Notice aprono la strada a un sequel, ammesso che questo capitolo raccolga buoni numeri di streaming per Netflix. Onestamente, rivedere questi attori in questi ruoli è una prospettiva intrigante, ma solo se il secondo film decidesse di spingerli lungo percorsi sorprendenti. Per fortuna, l’impostazione del sequel sembra fare proprio questo.

Chiunque apprezzi i film d’azione trainati dalle star troverà qualcosa da gradire in Red Notice. Johnson, Reynolds e Gadot si stanno tutti divertendo un mondo, e l’azione frenetica aiuta a evitare che le cose diventino troppo sciocche. Alcuni fan potrebbero essere in grado di indovinare certi colpi di scena della trama, ma questo non toglierà molto all’esperienza complessiva. L’appeal di Red Notice sta nel guardare le sue tre stelle affrontarsi in un’avventura globe-trotting, e Marshall mantiene la promessa su questo fronte. In questo senso, è un successo, anche se il prodotto finale vale decisamente più della somma delle sue parti.


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