Piemonte

Testolin decade da presidente della Valle d’Aosta: anche la Corte d’appello gli dà torto


Renzo Testolin decade da presidente della Valle d’Aosta assieme a tutta la sua giunta. La Corte d’Appello di Torino, confermando la sentenza di primo grado del Tribunale di Aosta del maggio scorso, ha stabilito che il politico dell’Union Valdôtaine (Uv) non può ricoprire incarichi di giunta in questa legislatura in quanto ha superato il numero di mandati consentito dalle norme regionali.

Testolin dunque non è più governatore ma la Valle d’Aosta non tornerà alle urne: la legge regionale non prevede infatti l’elezione diretta del presidente e il Consiglio ora ha 60 giorni per scegliere una nuova giunta. La maggioranza, attualmente formata da Uv, autonomisti di centro e Forza Italia lavorerà da domani alla composizione di un nuovo esecutivo. Resta aperta la possibilità per Testolin di rivolgersi alla Cassazione, ma nel frattempo la sentenza è esecutiva.

“Il Movimento avvierà senza indugio le consultazioni necessarie, al proprio interno e con le forze politiche alleate, per dotare rapidamente la Valle d’Aosta di un nuovo esecutivo pienamente operativo, garantendo così la stabilità istituzionale e la continuità amministrativa” spiega l’Union in una nota.

“Desidero ringraziare, a titolo personale, a nome degli organi dirigenti e dell’intero Movimento, Renzo Testolin e il governo regionale per il loro impegno e per il lavoro svolto – dichiara il presidente Joël Farcoz – Dal mese di maggio sono stati conseguiti risultati importanti, tra cui l’approvazione dell’assestamento di bilancio e passi avanti decisivi sulle concessioni idroelettriche. Affrontiamo ora questa nuova fase con responsabilità e determinazione, mettendo al primo posto l’interesse dei valdostani”.

A fare ricorso erano stati i consiglieri di opposizione di Avs, basandosi sulla legge regionale valdostana. Secondo la norma, infatti, “chi ha ricoperto per due legislature consecutive cariche all’interno della giunta regionale non è, allo scadere della seconda legislatura, eleggibile all’interno della giunta nella successiva legislatura”. Tuttavia, viene anche precisato nel testo, “è consentito ricoprire una carica all’interno della giunta nella terza legislatura consecutiva, se in una delle due legislature precedenti la carica ricoperta ha avuto durata inferiore a due anni, sei mesi ed un giorno”.

Un passaggio, quest’ultimo, su cui Testolin (e con lui l’Union) contava al momento del varo della nuova giunta. Confermato presidente a novembre 2025 dopo le ultime elezioni, Testolin ha ricoperto la carica per quasi tre anni nel mandato precedente ed è stato al governo anche in quella prima, ma solo per due anni, meno dei due e mezzo fissati come limite dalla legge.

Peccato, però, che fosse componente dell’esecutivo valdostano già durante la legislatura 2013-2018, quindi quello appena concluso è stato addirittura il suo quarto mandato. Illegittimo, per il tribunale di Aosta, secondo cui la norma fissa comunque in tre il numero massimo di mandati. Una lettura confermata oggi anche dalla Corte d’Appello.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »