Liguria

Termovalorizzatore, consegnate le proposte per la costruzione dell’impianto: ora scatta la valutazione tecnica


Genova. Si è conclusa la fase di presentazione delle proposte per la realizzazione dell’impianto strategico di chiusura del ciclo dei rifiuti in Liguria, il cui termine è scaduto il 20 luglio. Un passaggio cruciale del percorso avviato nei primi mesi del 2026 da Regione Liguria e Arlir (l’Agenzia regionale ligure per la gestione dei rifiuti e l’energia), con l’obiettivo di dotare il territorio regionale di un’infrastruttura moderna e sostenibile per la gestione dei rifiuti indifferenziati residuali.

L’iter, che ha prima sondato l’interesse del mercato e poi attivato la procedura di partenariato pubblico-privato (PPP) per raccogliere i progetti degli operatori economici, passa ora ufficialmente a una fase di valutazione tecnica.

Nei prossimi 30 giorni, le proposte pervenute, comprensive di progetto di fattibilità e piano economico-finanziario,  saranno esaminate dalla commissione tecnica di Regione Liguria per accertare la sussistenza dei presupposti di fattibilità e di pubblico interesse. Al centro dell’analisi ci saranno criteri chiave quali la sostenibilità ambientale ed economica, l’impatto sulle tariffe per i cittadini, i tempi di esecuzione e le ricadute positive per il territorio.

Una volta individuata la proposta maggiormente rispondente agli obiettivi della pianificazione regionale e dichiarato il pubblico interesse, si aprirà una fase di confronto con gli enti locali, propedeutica all’avvio della successiva gara d’appalto vera e propria per l’affidamento dell’opera.

I commenti

“Toc toc, c’è qualcuno? Chi ci risponde per conoscere il destino delle nostre comunità? Non ci accontentiamo di dichiarazioni di rito e soprattutto non condividiamo quanto afferma Bucci, che ora tutto si risolve in valutazioni esclusivamente tecniche – commentano così i consiglieri regionali PD Davide Natale e Roberto Arboscello commentando la chiusura del bando sul termovalorizzatore – La localizzazione dell’impianto, la sua sostenibilità ambientale ed economica sono valutazioni assolutamente politiche che non possono essere delegate esclusivamente a poche persone chiuse negli uffici regionali, ma devono essere fatte nella massima trasparenza. Il consiglio regionale, i territori e le amministrazioni che li rappresentano devono sapere. Che fine ha fatto il preventivo parere favorevole dei sindaci che potrebbero ospitare impianti di trattamento dei rifiuti che la Giunta ha sbandierato dal primo momento in cui ha iniziato a parlare dell’impianto? Ancora una volta questa Giunta non rispetta la parola data. Vogliamo sapere in tempi stretti quali sono i territori interessati da questa discussione e soprattutto come procedono le interlocuzioni con i sindaci. Vogliamo trasparenza e chiarezza. Non si può arrivare a discutere quando tutto sarà già deciso. Sarebbe una vergogna e una mancanza di rispetto assoluta che non può essere accettata”

“Noi continuiamo a chiedere di aprire un confronto con le regioni vicine per verificare possibili sinergie e per andare nella direzione di trovare soluzioni che possano avere ricadute positive sia dal punto di vista ambientale che finanziario per i cittadini e le imprese liguri e per questo sosteniamo gli amministratori locali che hanno già dichiarato la loro contrarietà a progetti inerenti impianti di termovalorizzazione”




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