Abruzzo

“Noi messi al margine su scelte urbanistiche non condivise”

“Siamo stati messi ai margini rispetto a scelte urbanistiche che propongono soluzioni commerciali ai danni del centro e del commercio tradizionale. Da oggi in poi voteremo solo quello che riterremo corretto per Lanciano”. Dopo giorni di silenzio, i quattro consiglieri del gruppo misto fanno emergere tutto il loro dissenso in merito alle ultime scelte urbanistiche approvate dall’amministrazione Paolini, una su tutte il nuovo polo commerciale in via Tinari che aveva già spaccato la stessa giunta. E annunciano la trasformazione del gruppo misto in un polo civico “che non guarda alle casacche dei partiti, ma al bene e all’interesse di Lanciano”.

Denunciano un progressivo isolamento da parte del resto della maggioranza i consiglieri del gruppo misto, il capogruppo Carlo Ciccocioppo, Eugenio Caporrella, Enzo Di Diego e Gabriele Di Bucchianico. “Dopo l’approvazione del bilancio l’allontanamento è diventato ancora più marcato – dice Ciccocioppo – Non siamo stati mai coinvolti né ascoltati in merito alle ultime decisioni, rispetto alle quali abbiamo espresso perplessità e idee diverse. Si è andato avanti con certi progetti ignorando del tutto quattro consiglieri”.

“Non abbiamo ancora il nome del polo civico, mentre il programma sarà tutto quello che avremmo voluto fare in questi 5 anni – aggiunge Caporrella – Siamo rimasti in maggioranza per rispettare il mandato degli elettori, ma non possiamo più accettare quello che sta accadendo. Non siamo favorevoli a nuove piattaforme commerciali, ben vengano gli investimenti ma a salvaguardia dell’esistente. Il centro è vuoto, la nostra città ha bisogno di un’idea perché il commercio è stato sempre l’anima di Lanciano. Il piano regolatore va rivisto: è vergognoso che siano state permesse talune costruzioni, anche a ridosso di scuole. Il polo fieristico non può più stare là, deve guardare alla Val di Sangro e ai comuni del comprensorio, invece siamo fermi al discorso delle poltrone. È avvilente”.

Il gruppo misto mette in campo anche soluzioni e progettualità. “Permettere a via Tinari di diventare un polo commerciale a discapito del centro è un errore – afferma Di Bucchianico – è stata approvata una delibera di giunta mettendo da parte un gruppo che la pensa diversamente. Da 15 anni manca una progettualità sul commercio. Noi vogliamo riprendere un’idea dal passato, il raddoppio dei Portici e di Palazzo degli studi con parcheggi e alberi, per rivitalizzare il centro. Questa riflessione va fatta adesso, siamo stufi dei rinvii. Se non avessimo votato il bilancio, questa amministrazione sarebbe andata a casa. Via Tinari non era nel programma elettorale – sottolinea Di Bucchianico – Noi scenderemo in campo nei prossimi 10 mesi, fino alla fine del mandato, con queste idee, progetti che inseriremo nel programma elettorale. Questo è un segnale forte al sindaco e alla giunta, nel solo esclusivo interesse della città. Ad oggi il giudizio complessivo non è buono”.

Alla conferenza stampa sono presenti anche alcuni componenti di giunta, il vice sindaco Danilo Ranieri, gli assessori Graziella Di Campli (urbanistica) e Cinzia Amoroso (politiche sociali), e la presidente del consiglio comunale, Gemma Sciarretta. Assente il sindaco Filippo Paolini, per un precedente impegno a Chieti.

“Questo gruppo ha trovato paradossalmente più spazi in un’amministrazione provinciale di centrosinistra che in quella comunale, di centrodestra, in cui ci siamo candidati – aggiunge Enzo Di Diego, che è anche consigliere provinciale con deleghe importanti affidate dal presidente Francesco Menna – In questi cinque anni le contrade, che hanno contribuito in maniera determinante alla vittoria del centrodestra, sono state penalizzate: non si può ragionare solo di cemento, ma anche in termini di viabilità e infrastrutture che mancano per collegare la periferia al centro”.

Assessori e presidente del consiglio
 


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