Liguria

Termovalorizzarore, Arlir pubblica il bando per l’impianto di chiusura del ciclo dei rifiuti


Genova. Passo avanti per la realizzazione di un termovalorizzatore in Liguria. Come preannunciato nei giorni scorsi, questa mattina è stato pubblicato sul sito di Arlirl’agenzia regionale per i rifiuti – l’avviso pubblico per la presentazione delle proposte di partenariato pubblico-privato per l’affidamento della progettazione, realizzazione e gestione dell’impianto di chiusura del ciclo dei rifiuti in Liguria, come previsto dal piano regionale vigente.

Il bando scadrà il 30 giugno. “L’obiettivo – spiegano in una nota della Regione Liguria – è sollecitare soggetti economici qualificati a presentare le proposte che dovranno comprendere anche il progetto di fattibilità e il piano economico finanziario”.

Dopo l’avviso esplorativo dei mesi scorsi, con la partecipazione di primari operatori del settore waste-to-energy (A2A, Acea, Hera, Iren, Kanadeva Inova e il raggruppamento d’imprese EcoEridania-Italiana Coke) l’agenzia, su mandato della Regione, ha avviato la seconda fase del percorso, propedeutica alla futura gara per la realizzazione e gestione dell’impianto in regime di concessione, mediante finanza di progetto. L’impianto dovrebbe avere capacità minima di 220mila tonnellate annue, estendibile fino a circa 320mila tonnellate in presenza di sinergie con rifiuti speciali.

I criteri alla base della valutazione delle proposte puntano su sostenibilità economica, nell’ottica di arrivare a una riduzione delle tariffe per i cittadini, tempi di realizzazione, performance ambientali, tariffa di conferimento e ricadute positive sul territorio che sarà interessato dalla costruzione dell’impianto.

In autunno ci sarà la gara, con l’obiettivo di arrivare all’assegnazione entro la fine dell’anno. “Con la pubblicazione del nuovo avviso pubblico per la realizzazione del termovalorizzatore, Arlir – aggiunge il direttore di Arlir Sergio Tommasini – compie un passo concreto e decisivo verso il rafforzamento dell’autonomia impiantistica del territorio e il completamento del ciclo integrato dei rifiuti. L’obiettivo è dotare la Liguria di un’infrastruttura moderna, efficiente e sostenibile, in grado di ridurre il ricorso alla discarica e di valorizzare energeticamente la frazione non recuperabile, in linea con gli indirizzi nazionali ed europei”.




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