Ambiente

Tenuta di Artimino presenta la nuova linea di cru, ‘I diversamente autoctoni’ – Vino

– La cantina toscana Artimino Wine Estate presenterà al Vinitaly di Verona, in programma a Veronafiere dal 12 al 15 aprile, la nuova linea di cru: “I diversamente autoctoni”. Si tratta della nuova visione della famiglia Olmo per la valorizzazione dell’identità dei vini delle colline medicee di Artimino, località nel cuore della Toscana in provincia di Prato.

    Annabella Pascale e Francesco Spotorno Olmo in rappresentanza della terza generazione della famiglia, hanno coinvolto una squadra di figure di riferimento del mondo vitivinicolo: il dottore Vincenzo Ercolino con la sua profonda conoscenza nel mondo del vino; il professore Attilio Scienza massimo esperto di viticoltura e il professore Riccardo Cotarella, uno dei più autorevoli enologi a livello internazionale.

    Sono nati i cinque Cru di Artimino, espressione autentica delle anime del territorio: Custode delle Tele Sauvignon Blanc 2024, Moreta Sangiovese 2022, Poggipiè Cabernet Franc 2022, Punto Ombra Chardonnay 2022, Vediavoli Merlot 2021. Ogni Cru è il risultato di una lettura delle vocazioni che il territorio ha svelato. Un percorso di conoscenza, di una ricerca enologica e agronomica condivisa che unisce scienza, esperienza e sensibilità.

    “Siamo custodi di un’eredità che attraversa i secoli” dichiara Annabella Pascale, Presidente del CdA di Artimino Wine Estate e della Fondazione Giuseppe Olmo. “Il nostro compito è farla vivere nel presente, con una visione che coniughi tradizione e innovazione, memoria e futuro. La Tenuta di Artimino ha un valore storico inestimabile, come patrimonio artistico-culturale e vitivinicolo, rappresentato dai cinque nuovi Cru”.
   

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