Tentato assalto a ditta orafa a Poggio Bagnoli

Un altro blitz da film. La strada bloccata da entrambi i lati con un furgone e un autoarticolato, chiodi sparsi sull’asfalto e poi “vedette” appostate in punti strategici, pronte ad allertare il commando al primo segnale di criticità. La scena è quella ricostruita nelle scorse ore dai carabinieri di Arezzo che, insieme ai colleghi della Radiomobile e della Compagnia del Valdarno, hanno avviato indagini a 360 gradi per risalire all’identità del team di malviventi che, nella notte appena trascorsa, ha tentato di razziare la ditta orafa LMP a Poggio Bagnoli, frazione di Laterina Pergine Valdarno.
Una zona che già in passato è stata teatro di impressionanti attacchi criminali ai danni di altre aziende orafe. Qui, infatti, si trova la Salp, impresa che nel 2011 venne depredata da una banda che mise a segno un colpo tanto terrificante quanto ben congegnato.
Gli arresti per il colpo alla Salp
Il raid stroncato dall’arrivo delle forze dell’ordine
L’operazione sarebbe avvenuta attorno alle 3. La banda – quattro, forse cinque persone – dopo aver bloccato le vie d’accesso all’azienda, ha dato avvio al piano. Alcuni componenti del gruppetto, a bordo di un fuoristrada, si sono scagliati a tutta velocità contro il primo cancello della struttura, riuscendo ad aprirsi un varco. Erano pronti a fare altrettanto contro gli accessi alla struttura, quando si sono dati a una precipitosa fuga, forse avvertiti da alcuni complici dell’arrivo delle forze dell’ordine. La banda, a mani vuote, ha dovuto abbandonare il campo, fuggendo a bordo di una Fiat Panda, anch’essa, come del resto tutti gli altri mezzi, rubata. Ignorato il sistema di allarme che, non appena il cancello è stato divelto, è entrato in funzione.
Indagini in corso
Al momento sono in corso, da parte dei carabinieri aretini, indagini a tutto tondo per risalire all’identità delle persone coinvolte nel tentato furto. Acquisite, nelle ultime ore, le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Contestualmente, i controlli da parte delle forze dell’ordine sono stati rinforzati.
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