Veneto

Tentano di rapinare un 17enne al parco: nei guai otto “maranza”


Lo hanno circondato in un parco, bloccandogli la strada e cercando di strappargli la collana d’oro che portava al collo. Protagonisti otto giovani “maranza”, di età compresa tra i 15 e i 18 anni, denunciati dalla polizia per tentata rapina in concorso dopo la segnalazione della vittima, un 17enne.

La vicenda

Nella tarda serata di giovedì 30 luglio, le volanti della Questura di Padova sono intervenute in via Romana Aponense, dopo la segnalazione di un 17enne che, nel parco di fronte al centro commerciale Il Borgo, era stato appena accerchiato da un gruppo di giovani.

Il ragazzo ha spiegato alle forze dell’ordine che, mentre si trovava in sella alla propria bicicletta, era stato improvvisamente avvicinato dal gruppo. In un primo momento alcuni dei presenti avevano assunto un atteggiamento scherzoso, arrivando perfino a sedersi sulla sua bicicletta, impedendogli di proseguire liberamente. Quello che poteva apparire come un semplice approccio tra giovani ha assunto, nel giro di pochi istanti, contorni ben diversi.

Uno dei componenti del gruppo, infatti, dopo aver osservato con insistenza una collana d’oro indossata dal 17enne, ha iniziato a rivolgergli delle domande, avvicinandosi a lui, così come gli altri ragazzi, rendendo quasi impossibile qualsiasi tentativo di allontanamento. A un certo punto, ha tentato di strappargliela, ma il giovane è riuscito ad allontanarsi, nonostante fosse intimorito dalla superiorità numerica del gruppo, raggiungendo una zona più illuminata e contattando il 113.

Nel giro di pochi minuti sono giunte sul posto tre volanti che hanno iniziato a cercare il gruppo segnalato dal 17enne. Dopo poco tempo, hanno individuato nelle vicinanze alcuni giovani corrispondenti alla descrizione fornita dalla vittima: sono stati fermati e sottoposti a un controllo.

Gli agenti hanno denunciato in stato di libertà tutti gli otto componenti del gruppo: sei minorenni, di età compresa tra i 15 e i 17 anni, e due diciottenni. L’ipotesi di reato è tentata rapina in concorso. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, infatti, il tentativo di impossessarsi della collana sarebbe stato reso possibile dall’azione dell’intero gruppo, che con la propria superiorità numerica avrebbe intimidito il 17enne, impedendogli di reagire.

I precedenti

Le successive verifiche hanno, inoltre, fatto emergere che due dei ragazzi identificati, entrambi 17enni, erano già noti alle forze dell’ordine. Uno, cittadino italiano di origini rumene, aveva già precedenti per rapina, furto, ricettazione, danneggiamento, porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere, percosse e lesioni personali. Il secondo, anch’egli italiano, era, invece, già stato segnalato per rapina e resistenza a pubblico ufficiale.

Tra i precedenti contestati al primo 17enne figura una rapina ai danni di un rider avvenuta lo scorso anno nella zona della stazione. Secondo la ricostruzione della Questura, il giovane avrebbe partecipato, insieme ad altri due ragazzi, all’aggressione del fattorino, spinto a terra e immobilizzato mentre i complici tentavano di impossessarsi del contenuto dello zaino delle consegne. Per quell’episodio era stato arrestato insieme agli altri partecipanti.

Il secondo 17enne, invece, era già stato denunciato lo scorso febbraio per una rapina aggravata ai danni di un ragazzo di 13 anni. In quell’occasione, secondo gli investigatori, il giovane era stato avvicinato da un gruppo di sette coetanei, spinto a terra, immobilizzato, preso a schiaffi e costretto a consegnare denaro e altri effetti personali, incluse le sue scarpe, mentre uno dei presenti avrebbe anche mostrato un coltello per impedire qualsiasi reazione.

Le misure

Al termine dell’istruttoria, il questore Marco Odorisio ha disposto nei confronti degli otto giovani il Daspo urbano (Dacur), vietando loro per tre anni l’accesso e lo stazionamento nell’area del parco di fronte al centro commerciale e nelle zone limitrofe. Per il 17enne italiano con il maggior numero di precedenti è stato, inoltre, emesso un avviso orale, con cui il questore lo diffida formalmente dal tenere ulteriori comportamenti contrari alla legge, avvertendolo che eventuali nuove condotte illecite potrebbero comportare l’applicazione di misure di prevenzione più severe.


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