Liguria

Tensioni al carcere di Marassi, il sindacato Uil Fp: “Servono provvedimenti immediati, dirigenza non in grado di garantire sicurezza”


Genova. La gestione del penitenziario di Genova Marassi è finita ancora una volta al centro di una dura contestazione da parte della Uil Fp Polizia Penitenziaria, a seguito di alcuni episodi di violenza che si sarebbero verificati tra la fine di marzo e l’inizio di aprile. Secondo quanto riferito dal sindacato, due agenti sarebbero stati aggrediti dai detenuti nelle giornate del 30 marzo e dell’11 aprile, riportando lesioni che avrebbero richiesto cure mediche prolungate e, in un caso, la diagnosi di una frattura costale.

“Qui non siamo più davanti a semplici criticità, ma a un fallimento gestionale totale – si legge nel comunicato stampa – I poliziotti vengono aggrediti, finiscono in ospedale e l’Amministrazione cosa fa? Nulla. Nemmeno gli atti dovuti. È inaccettabile. È una mancanza di rispetto verso chi ogni giorno garantisce sicurezza in condizioni sempre più difficili.”

La posizione della Uil Fp è netta: il sindacato parla di un “fallimento gestionale” e invoca l’intervento diretto del Ministero della Giustizia. “La situazione di Marassi è fuori controllo da tempo – prosegue Pagani – e quello che colpisce è l’atteggiamento di chi dovrebbe comandare: immobilismo, superficialità e totale distacco dalla realtà operativa. Le circolari esistono ma vengono ignorate, i diritti del personale calpestati. Non c’è più tempo. Siamo oltre ogni limite. Se chi dirige l’istituto non è in grado – o non vuole – garantire sicurezza e tutele, deve essere rimosso senza esitazioni. Non servono più richiami o solleciti: servono provvedimenti immediati.”

“Siamo alla deriva – conclude Pagani –. Qui si mette a rischio la vita dei poliziotti e si ignorano perfino le norme più elementari. Se non arrivano decisioni drastiche, il Ministero si assumerà la responsabilità politica e amministrativa di quanto accadrà.”




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »