Teenage Fanclub – Do Not Dare To Dream
Sembra un monito e un ammonimento il titolo del tredicesimo album dei Teenage Fanclub. “Do Not Dare To Dream” è frutto di registrazioni lampo, appena quattordici giorni al Black Bay Studio di Kirkibost, sull’isola di Great Bernera nelle Ebridi Esterne, sfruttando l’influenza del paesaggio circostante e delle non lontane Callanish Stones, più antiche di Stonehenge.

Organo Domus, mellotron e sintetizzatori vintage completano il quadro per Norman Blake e Raymond McGinley, Euros Childs, Francis Macdonald e David McGowan. “Voglio sentire qualcosa che abbia un’identità” argomenta McGinley “voglio sentire le personalità delle persone coinvolte” e proprio per questo lui e Blake hanno deciso di lasciare ampia libertà agli altri nella scelta degli arrangiamenti.
Sono e restano maestri della melodia, a volte spensierati altre agrodolci, con brani come la solare “There Was You”, “Tomorrow People”, “Be With You Tonight”, “The Same Air”, “Day In The Sun”, “Young And Wise” riflessive e in fondo ottimiste che rappresentano i poli opposti di “Do Not Dare To Dream”, quello avventuroso e quello prudente.
I fasti di “A Catholic Education”, “Bandwagonesque”, “Thirteen” e “Grand Prix” sono ormai lontani, quell’epoca si è definitivamente chiusa con l’addio di Gerald Love nel 2018, ma Blake, Macdonald e McGinley stanno facendo un buon lavoro preservando il passato senza idealizzarlo in un album ben fatto, non indimenticabile ma coerente col loro percorso artistico.
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