Svelato il mistero dell’invasione delle papere in Abruzzo

Nei giorni scorsi sono state avvistate papere colorate in tutto l’Abruzzo destando non poca curiosità. Chi le ha messe e a cosa servivano? Il mistero è stato finalmente svelato: le papere segnavano la prima edizione del World duck race, il campionato mondiale di corsa delle papere galleggianti, con in gara 22 nazioni.
Si tratta di un’iniziativa solidale a sostegno del Mudi, museo diffuso di Goriano Valli, che si svolgerà, il prossimo 8 ottobre, sul fiume Aterno, tra Tione degli Abruzzi e Acciano.
L’ingresso è libero e il pubblico potrà assistere dalle sponde a partire dalle ore 15.
In acqua ci saranno mille papere, tutte numerate, su un tratto di fiume di 300 metri con arrivo al ponte romano.
La partenza è unica e la classifica è separata per le tre categorie — papera porta gioia, supporter e ambassador. L’ordine d’arrivo è certificato da una giuria.
Sono in palio 100 premi e riconoscimenti donati dai sostenitori. Al termine tutte le papere vengono recuperate e ricontate: il recupero è assicurato da tre livelli di sicurezza, compresi i labrador salva-papere. Chi arriverà in auto potrà parcheggiare nell’area della stazione di Beffi.
Il ricavato sosterrà il Mudi, il museo diffuso nato con una missione precisa: recuperare i nostri oggetti, custodire la nostra memoria, tramandare la nostra eredità.
“Vogliamo essere gli antenati che avremmo voluto avere — dichiara Fausto Di Giulio, fondatore del Mudi —. Un museo custodisce come atto di gratitudine verso chi è venuto prima di noi, e la domanda che ci facciamo l’8 ottobre è la stessa rivolta al futuro: quanto generosi saremo con quello che lasciamo a chi deve ancora arrivare? Non limitiamoci a curare la malattia: creiamo le condizioni che generano salute”.
E aggiunge: “Le papere correranno verso il ponte romano sull’Aterno, dove incontreranno idealmente il Cammino di San Francesco e il Cammino del Perdono di Celestino V. A unirli, nella memoria di Goriano Valli, c’è Fra Berardinello: perdono, cura degli altri e cura del Creato come una cosa sola. Oggi quel legame tra la cura di noi stessi, degli altri e del Creato trova una sorprendente eco nel concetto di “One Health”.
Nello stesso giorno, ciascuno alla propria ora, nei loro Paesi e in altri ancora, migliaia di persone saranno invitate a dedicare un’ora al movimento all’aria aperta raccogliendo la plastica che incontrano: è The World duck hour.
Al termine uno scatto con la busta dei rifiuti raccolti e una papera, da pubblicare su Facebook o Instagram taggando @mudi.museo.diffuso con l’hashtag #OneDuckOneHealth. Le immagini verranno raccolte e pubblicate sui canali del museo durante tutta la giornata.
L’attesa è poi già cominciata con il Duck watching contest: le papere che stanno andando alla gara possono essere da tutti fotografate lungo il viaggio, nell’angolo più bello del proprio paese, condividendo lo scatto con il tag @mudi.museo.diffuso e l’hashtag #1OneDuckOneHealth.
Le fotografie più belle saranno pubblicate sui canali del museo. Stesso hashtag, due gesti: prima dell’8 ottobre, le foto delle papere in viaggio; l’8 ottobre le foto della busta della raccolta dei rifiuti con una papera.
Per partecipare basta adottare una papera o portare la propria, con una donazione a partire da 10 euro. Iscrizioni fino a lunedì 5 ottobre su WhatsApp +39 344 476 9491 o su www.mudimuseo.eu. Chi non è sul fiume partecipa a distanza: la papera corre con il suo nome.
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