Scienza e tecnologia

Suggerimenti contestuali AI su Android: come funziona sui Pixel 10

Google sta distribuendo una nuova funzione su Android chiamata Suggerimenti contestuali, generati da un’AI che gira direttamente sul dispositivo e impara dalle nostre abitudini quotidiane.

Non c’è ancora un annuncio ufficiale in grande stile, che forse arriverà durante il Google I/O: la funzione sta comparendo silenziosamente nelle impostazioni di alcuni Pixel con Android 16 e Google Play Services 26.18.

Il funzionamento è semplice da capire: il sistema osserva attività del dispositivo e posizione, costruisce un modello delle nostre routine e usa quelle informazioni per anticipare cosa potremmo voler fare. Ecco come viene descritta:

Quando i suggerimenti contestuali sono attivi, l’attivita del dispositivo e i dati sulla posizione vengono archiviati in uno spazio criptato sul dispositivo.

In questo spazio, l’Al impara dai dati e fa previsioni su ciò che potrebbe esserti utile.

Ad esempio, se di sabato trasmetti spesso sport alla TV in soggiorno, il tuo dispositivo può suggerirti di farlo proprio in quel momento.

Le app e i servizi non possono vedere questi dati, ma possono usare le previsioni per offrirti suggerimenti al momento giusto.

La parte che ci interessa di più, però, è quella sulla privacy. Tutta l’elaborazione avviene in uno spazio cifrato sul dispositivo: i dati non vengono condivisi con Google, non vengono condivisi con le app, e non escono mai dallo smartphone. Le app non vedono i dati grezzi, ma possono sfruttare le previsioni che il sistema genera per mostrare suggerimenti pertinenti. La funzione è attiva per impostazione predefinita, ma possiamo disabilitarla, escludere la posizione o cancellare tutti i dati raccolti in qualsiasi momento dalle impostazioni (saranno in ogni caso cancellati automaticamente dopo 60 giorni). Sempre citando Google:

I suggerimenti contestuali funzionano in uno spazio criptato sul tuo dispositivo.

A meno che tu non conceda l’autorizzazione a condividere i tuoi dati per un altro scopo, i dati utilizzati per i suggerimenti contestuali non vengono mai condivisi con le app o con Google e non escono mai dal tuo dispositivo.

Puoi eliminare questi dati in qualsiasi momento in “Gestisci i tuoi dati” e vengono eliminati automaticamente dopo 60 giorni.

Per verificare se questa funzione è presente sul vostro dispositivo, andate in cima alle Impostazioni -> [nome account] -> Tutti i servizi, nella categoria “Altro” (in fondo), con la voce “Suggerimenti contestuali”. Al primo accesso compare un avviso che spiega la funzione e rimanda alle impostazioni. Per ora non è disponibile sui Pixel più vecchi né sulle beta di Android 17, e Google non ha ancora fatto un annuncio ufficiale.

L’idea è interessante e l’approccio on-device è esattamente quello che vorremmo vedere più spesso quando si parla di AI e dati personali. La vera domanda è se le previsioni saranno abbastanza utili da giustificare l’attenzione che il sistema dedica a osservarci (nella copertina, inventata da noi, siamo stati molto ottimisti): se i suggerimenti risulteranno banali o fuori tempo, la funzione finirà ignorata come tante altre.

A patto di sapere come disattivarla (ma ora lo sapete!).


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