Trentino Alto Adige/Suedtirol

Successo per il corteo One Billion Rising a Merano: oltre 150 partecipanti – Merano



MERANO. Più di 150 persone hanno preso parte questa mattina, 14 febbraio, al corteo “rumoroso” e alla danza collettiva in piazza Terme, organizzati dal Comune di Merano in collaborazione con la Casa delle Donne e il Museo delle Donne, nell’ambito dell’iniziativa One Billion Rising. 
 

Dal 2012, ogni anno, il 14 febbraio, si tiene in tutto il mondo One Billion Rising, una campagna di sensibilizzazione per dire no alla violenza contro donne e ragazze. Quest’anno, il Comune di Merano, con il sostegno della Rete contro la violenza sulle donne e delle Terme di Merano, ha organizzato un corteo che è partito dal castello Principesco e ha attraversato il centro storico, terminando in piazza Terme con un flash mob, una danza collettiva al motto “Break the chain”.
 

L’edizione 2026 di One Billion Rising ha posto l’accento su un legame fondamentale: quello tra il corpo delle donne e il corpo della Terra. Con il motto “Rise for our Bodies, our Earth, our Future”, la campagna ha richiamato l’attenzione sulla connessione tra violenza di genere e crisi climatica, due temi apparentemente distanti ma uniti da un comune schema di sopraffazione. “Le donne e il pianeta vengono troppo spesso sfruttati, controllati o violati. Difendere i diritti delle donne significa difendere un futuro più giusto, sano e sostenibile”, ha sottolineato la sindaca Katharina Zeller, che ha ringraziato tutti i partecipanti per la loro presenza.

Anche l’assessora alla cultura Antonella Costanzo ha ringraziato i presenti, ricordando l’importanza dell’educazione e della sensibilizzazione. “È fondamentale che le nostre concittadine e i nostri concittadini ci abbiano viste/i e che continuino a vederci. Si domanderanno chi siamo e perché indossiamo indumenti rossi e cercheranno una spiegazione. E nel farlo, scopriranno perché ogni anno sensibilizziamo su un tema che ci riguarda tutti”, ha ribadito Costanzo.




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