Liguria

Staglieno, presentato il libero “La Resistenza dei partigiani del campo 13”. Salis: “Coltivare l’antifascismo”

Genova. Si è svolta oggi pomeriggio, al cimitero monumentale di Staglieno, tra il Tempio Crematorio So.Crem e il Campo 13 dei Partigiani, la presentazione del libro “La Resistenza dei Partigiani del Campo 13” scritto da Giuseppe Morabito, storico e ricercatore oltre che socio Anpi Genova. All’iniziativa ha partecipato la sindaca di Genova, Silvia Salis, accompagnata da Emilio Robotti, assessore Servizi Civici Comune di Genova, Ivano Malcotti presidente So.Crem Genova, Massimo Bisca presidente Anpi Genova. Presente naturalmente anche l’autore.

Un momento molto sentito e partecipato, con tante persone che hanno affollato il Tempio. L’incontro è stato aperto da Ivano Malcotti, presidente di So.Crem che ha parlato del libro sul campo 13 come un fatto necessario. Poi c’è stato l’intervento di Silvia Salis che ha parlato dell’importanza di coltivare la memoria della Resistenza e dei rischi che sta correndo la democrazia: “Certi atteggiamenti sulla nostalgia fascista sono un pericolo da non sottovalutare. Azioni come quella di oggi sono memoria necessaria perché la Resistenza movimento collettivo e non esercizio del passato. Il libro racconta dei tanti ragazzi partigiani che hanno sacrificato la loro vita. Noi non dobbiamo dimenticarli e dobbiamo coltivare anticorpi contro il ritorno del fascismo. Il fascismo è un’insidia presente e non è nato in un giorno. Il primo passo è affidarsi a chi si presenta forte: un atteggiamento subdolo che nasconde un rischio enorme. Dobbiamo vigilare perché la democrazia è l’esatto contrario dell’uomo o della donna forte. Dobbiamo resistere al qualunquismo e al populismo. Le istituzioni devono resistere alla caduta verso il basso”.

Nel Campo 13 del Tempio Crematorio e di altri settori del Cimitero di Staglieno sono tumulati 268 patrioti che hanno dato la vita per la libertà degli italiani. Grazie a Comune di Genova – Socrem – Anpi Genova, la memoria dei partigiani non è più cancellata o distorta. Il libro che racconta la storia dei nomi incisi su quelle lapidi dà un’identità che non verrà mai più cancellata. Oggi, in un mondo pieno di guerre e di vittime che spesso non hanno più nome, Genova vuole dimostrare che è possibile raccontare soprattutto ai giovani cosa è successo, cosa non deve più succedere e gli eroi che hanno permesso oggi la nostra libertà. L’Anpi di Genova ha dato vita a una collana editoriale di ben sei volumi di cui questo – assieme al volume “L’Antifascismo e la Resistenza nelle “Pietre” di Genova” – rappresenta una documentazione unica che non solo racconta chi erano i partigiani, ma ricorda i tanti eccidi e rastrellamenti compiuti dai nazifascisti prima della Liberazione di Genova. La collana si contraddistingue per la polisensorialità. I volumi dell’editrice Erga, infatti, grazie all’app Vesepia, sono ricchi di contenuti multimediali, video, mappe interattive e fotogallery. E questa sinergia tra enti pubblici, l’utilizzo di strumenti innovativi e culturali con l’obiettivo di creare conoscenza, sviluppo e occupazione, rappresenta un modello di buona pratica che va diffuso e portato a conoscenza soprattutto ai nostri ragazzi e quindi al mondo delle scuole di tutta Italia, così come il Cimitero Monumentale di Staglieno è un’”icona” conosciuta in tutto il mondo. In allegato l’invito e una foto del Tempio So.Crem.

salis libro socrem

“Far conoscere le storie dei partigiani e delle partigiane sepolti in questo Campo e nella sede della So.Crem – ha detto Massimo Bisca, presidente ANPI Genova – è anche un modo per far riflettere le persone, di ogni generazione, sul fatto che i valori di Pace, Democrazia e Libertà sono universali e non hanno confini. Oggi tutto ciò assume ancor più importanza in un momento in cui nel mondo sono in corso più di 50 guerre. Alcune sono al massimo della cronaca, a cominciare dalla guerra esplosa con l’attacco vile di Putin in Ucraina (mi fa sempre riflettere che ci siano tombe vicine tra partigiani della ex Unione Sovietica. Tra loro ci sono ucraini e russi, decorati non solo dai loro Governi ma anche dal Governo italiano, come Fiodor Poletajev, eroe dell’Unione Sovietica e medaglia d’oro al Valor Militare data da De Gasperi). E ancora le stesse vicende che si vivono drammaticamente col massacro del popolo di Gaza. E possiamo andare avanti con l’IRAN, e molti altri orrori ancora. Con queste pubblicazioni, ANPI intende costruire quel percorso che vuole impedire non solo che si riscriva la storia, ma che la memoria venga cancellata o distorta”.

Per Malcotti “Collaborare alla pubblicazione del volume di ANPI ha significato, per SO.CREM ETS Genova un grande onore e, insieme, una responsabilità. L’onore è quello di essere parte di un progetto civile, nato per custodire e diffondere il ricordo di chi sacrificò la vita per la libertà. La responsabilità è quella di non smarrire mai il senso della memoria, un patrimonio vivo da trasmettere con rispetto e consapevolezza. Ringraziamo l’ANPI di Genova, per averci reso partecipi di questo volume che ridà volto, voce e dignità ai partigiani del Campo 13. Un ringraziamento che si estende anche a chi ha raccolto testimonianze e documenti; senza il loro lavoro non avremmo oggi la possibilità di rendere giustizia a tante vite interrotte”.

Il Cimitero Monumentale di Staglieno conserva sepolture, lapidi e monumenti dedicati al secondo conflitto mondiale. Qui un piccolo repertorio per seguire le tracce della storia e tenere viva la memoria di uomini e donne che hanno dato la loro vita per la Libertà. Il campo dei caduti per la libertà, posto nel campo 13 all’interno del Porticato Semicircolare del Cimitero Monumentale di Staglieno fu realizzato nel 1947 e raccoglie le spoglie di uomini e donne che sacrificarono la loro vita per la libertà. Fu costruito direttamente dal Comune di Genova, su disposizione dell’allora sindaco Gelasio Adamoli, anch’egli appartenente alla Resistenza. in allegato alcune immagini




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