Abruzzo

stage in 3 Paesi europei e in 8 regioni italiane


Iniziata l’esperienza di formazione scuola-lavoro per buona parte 374 studenti dell’istituto alberghiero De Cecco, 51 dei quali con bisogno educativi speciali. Gli stage che si svolgeranno all’estero e per la precisione in Spagna, Danimarca e Portogallo vedranno la partecipazione di e in 85 studenti prenderanno il via mercoledì 8 aprile, mentre per gli altri, nelle 8 regioni italiane aderenti e grazie 125 strutture ristorative, turistiche e ricettive convenzionate, che hanno aperto le porte agli studenti, gli stage sono già partiti. 

I ragazzi che partecipano sono di 10 classi terze e 9 quarte della scuola e per loro questa sarà l’occasione, così come per i 51 che parteciperanno ad attività On the job, “di sperimentare le abilità acquisite tra i banchi di scuola direttamente nel mondo del lavoro, vivendo dunque un’esperienza assolutamente fondamentale per completare il percorso didattico svolto ogni giorno nelle nostre aule”. 

Lo sottolinea la dirigente scolastica Alessandra Di Pietro rimarcando il fatto che “il nostro istituto crede fortemente nel valore dell’alternanza scuola-lavoro, ovvero nell’importanza di garantire ai nostri studenti esperienze reali, concrete, tangibili, che non possono ridursi esclusivamente alle iniziative laboratoriali condotte tra le mura rassicuranti della propria scuola, ma devono necessariamente svolgersi all’esterno, in un ambiente professionale reale”. 

“Lo stage rappresenta per i nostri studenti innanzitutto un’occasione ghiotta per farsi conoscere, per far emergere il proprio talento, per farsi notare in vista del diploma e della successiva ricerca di un lavoro, infatti sono molti gli stagisti che poi sono stati ricontattati dalle stesse aziende per attività lavorative nel periodo estivo; dall’altro lato – sottolinea la dirigente scolastica – si tratta di un’attività complementare di verifica dello stesso percorso di studio ed elaborazione delle informazioni condotto a scuola, dunque un momento in cui agli studenti viene chiesto di dimostrare ciò che hanno imparato, il proprio know how”. 

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Gli stage che si stanno svolgendo in Italia andranno avanti fino al prossimo 26 aprile con 238 studenti già a lavoro nelle 125 aziende di Abruzzo, Lombardia, Campania, Toscana, Piemonte, Veneto, Liguria, Puglia ed Emilia Romagna. “Tra i 352 studenti ci sono anche 51 ragazzi diversamente abili coinvolti in attività ‘on the job’: tali stage sono stati progettati tenendo conto delle potenziali attitudini degli studenti e delle loro aspettative in un’ottica inclusiva e quindi abbiamo stage presso strutture sul territorio, attività in associazioni di volontariato ed esperienze lavorative periodiche in orario curricolare con affiancamento del tutor aziendale in stretta collaborazione con il tutor scolastico che accompagna lo studente all’interno della struttura ospitante, ne agevola l’inserimento e la permanenza e ne valuta le capacità operative rispetto alle mansioni assegnate”, aggiunge Di Pietro. 

“Tutti gli stagisti sono supportati dai tutor scolastici, ossia circa una trentina di docenti, che li seguono passo passo e si interfacciano con i tutor aziendali – precisa -. Il progetto tende a garantire un’offerta formativa volta al successo dello studente realizzando un organico collegamento tra scuola, mondo del lavoro e società civile per lo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio”. L’obiettivo è “accrescere l’esperienza educativa-formativa con modalità di apprendimento flessibili, capaci di collegare la formazione in aula con l’esperienza pratica; sviluppare le competenze trasversali e professionali dello studente per garantire la realizzazione personale, l’inclusione sociale e occupazionale; personalizzare il Piano formativo nel rispetto delle potenzialità e delle aspettative dello studente”. 

“Durante lo stage le 10 Classi terze seguiranno anche il corso di formazione Teorica professionale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro”, rimarca ancora Di Pietro ricordando che dall’8 aprile al 7 maggio il percorso sarà attivo anche per gli 85 studenti che l’esperienza la faranno i europa: 35 studenti sono beneficiari di borse di mobilità a Siviglia, Madrid, Lisbona, finanziate dal programma Erasmus + nell’ambito dell’accreditamento Vet; 50 studenti sono invece beneficiari di borse di mobilità a Copenaghen e Madrid, nell’ambito del progetto ‘Habla Cadabra – Yes we can’ finanziato con fondi pnrr per il potenziamento del multilinguismo.


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