Lazio

spunta un video “social” che smentisce il sottosegretario

Si allarga e si complica l’inchiesta che intreccia il nome del sottosegretario Andrea Delmastro con quello della famiglia Caroccia, da tempo ritenuta vicina al clan Senese.

Un nuovo vertice in Procura a Roma ha fatto il punto sugli accertamenti affidati alla Guardia di Finanza, concentrando l’attenzione su una galassia societaria che ruota attorno ad attività di ristorazione, tra cui il marchio “La Bisteccheria d’Italia”.

Al centro delle verifiche ci sono le società riconducibili ai familiari di Mauro Caroccia, già condannato in via definitiva per intestazione fittizia di beni con aggravante mafiosa.

Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire flussi finanziari, assetti societari e possibili passaggi di proprietà che potrebbero nascondere operazioni di schermatura patrimoniale.

A riaccendere i riflettori sull’intera vicenda è un video acquisito agli atti della DDA, registrato nel settembre 2025 durante una trasmissione televisiva.

Nel filmato, Caroccia appare all’interno del locale con atteggiamenti che gli investigatori interpretano come quelli di chi esercita un ruolo diretto nella gestione, nonostante la sua posizione giudiziaria già compromessa all’epoca.

Un elemento che, secondo la Procura, potrebbe entrare in contrasto con la versione fornita da Delmastro, il quale aveva sostenuto di aver ceduto le proprie quote societarie non appena venuto a conoscenza dell’identità del socio.

Le verifiche si soffermano anche sulla tempistica degli eventi: il video risale a settembre, mentre la presenza del sottosegretario nel locale sarebbe stata segnalata ancora nei primi mesi del 2026, poco prima che la Cassazione rendesse definitiva la condanna per Caroccia.

Un altro filone investigativo riguarda la nascita di una nuova società costituita a fine 2025, “Le 5 Forchette srl”. Secondo gli inquirenti, potrebbe trattarsi di una mossa studiata per riorganizzare e mettere al riparo gli asset familiari.

In questo contesto emerge la figura della figlia diciottenne di Caroccia, indicata come possibile intestataria delle quote. Su di lei si concentrano ora gli accertamenti, soprattutto per chiarire la provenienza dei capitali utilizzati per avviare le attività e acquisire i ristoranti.

Il sospetto degli investigatori è che dietro l’immagine di nuove iniziative imprenditoriali si possano celare risorse riconducibili a circuiti illeciti già noti, legati all’orbita del clan Senese. Un’ipotesi che, se confermata, aprirebbe scenari ben più ampi sul sistema di gestione e reinvestimento dei proventi.

Nel frattempo, la posizione di Delmastro e degli altri esponenti politici coinvolti nella società resta sotto osservazione.

Da un lato, il sottosegretario continua a rivendicare la propria estraneità; dall’altro, la magistratura punta a chiarire il grado di consapevolezza dei soci rispetto ai legami e al profilo criminale di chi partecipava agli affari.

Un’indagine ancora in pieno sviluppo, che si muove tra economia, politica e criminalità organizzata, e che promette nuovi sviluppi nelle prossime settimane.

IL VIDEO:

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