Basilicata

Sparatoria a Cosenza, è caccia all’uomo

Dopo la sparatoria della scorsa sera a Cosenza è ormai caccia all’uomo. Le forze di Polizia battono tutte le strade per individuare gli autori dell’agguato


È caccia all’uomo, dopo la sparatoria che ha avuto luogo a Cosenza, nella tarda serata di venerdì. Nell’agguato a colpi d’arma da fuoco, una persona è rimasta ferita all’altezza delle gambe. Si tratta di Luigi Abbruzzese, con precedenti e già noto alle forze di polizia. Teatro dell’accadimento, piazza Ignazio Ranieri, in via Popilia. La vittima, dopo aver raggiunto l’ospedale “Annunziata”, ha ricevuto dai sanitari le cure del caso e non versa in pericolo di vita. Lì, poco dopo, sono giunti gli agenti della Questura di Cosenza per raccogliere le prime testimonianze e gli elementi utili ad avviare le indagini, delegate alla Squadra Mobile sotto la direzione della Procura di Cosenza.

Sul luogo della sparatoria, la polizia ha rinvenuto diversi bossoli, pertanto i colpi esplosi sarebbero stati più di uno. Non è da escludere che anche Abbruzzese fosse armato quando è stato raggiunto dagli spari. Al momento, sussistono pochi dubbi sul fatto che l’episodio sia maturato in un contesto riconducibile alla criminalità organizzata di matrice nomade.

SPARATORIA A COSENZA, CACCIA ALL’UOMO MENTRE GLI INQUIRENTI VAGLIANO DIVERSE IPOTESI

Al vaglio degli investigatori, secondo quanto si apprende, ci sarebbero diverse ipotesi. Quella, finora, più accreditata, sembra essere quella di un conflitto tra i gruppi criminali del primo e dell’ultimo lotto di via Popilia. Verosimilmente, un regolamento di conti interno. Oppure un riassestamento degli equilibri criminali, a distanza di due anni dall’ultimo maxi blitz “Recovery” che, assieme a “Reset” e “Athena”, aveva inferto un duro colpo al clan degli zingari, portando all’arresto dei capi storici della consorteria.

Tuttavia, nessuna pista per ora viene esclusa. Le indagini proseguono ad ampio raggio con l’obiettivo di dare al più presto un volto e un nome a chi ha aperto il fuoco e sul perché del gesto. Intanto, in città, cresce l’allarme dopo quest’ultimo episodio, che accende ancora una volta i riflettori sul tema della sicurezza con i residenti tornano a chiedere maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine.


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