Trentino Alto Adige/Suedtirol

Spaccata al bistrò Galileo: sparite bottiglie pregiate


BOLZANO. Dopo una serata al locale andata bene, il giovane gestore del Bistro Galileo, Fabio Piromalli, stava riposando, quando è arrivata la chiamata che lo avvisava di una spaccata: l’ennesima. Arrivato sul posto si è trovato di fronte a un quadro desolante. La vetrina sfondata, vetri ovunque, l’interno messo a soqquadro. E, come se non bastasse, il fondo cassa era sparito assieme a telefono del bar, palmare per le ordinazioni e una serie di bottiglie pregiate. Stima del danno: «Circa 2mila, 2.500 euro – spiega il 23enne – Ho aperto due anni fa e questa è la quarta spaccata. Il secondo furto in sei mesi».

La sera di sabato, racconta, «avrei avuto una festa privata con una ventina di persone. Stavo per annullare tutto, ma ho deciso di rimboccarmi le maniche, sistemare e preparare la serata. Poi è arrivato il secondo momento difficile: la polizia municipale mi ha multato, giustamente, per alcuni tavolini fuori posto, spostati per fare ballare le persone». Non un bel fine settimana.

Il furto

Tra la refurtiva scomparsa, anche un Dom Pèrignon d’annata e una serie di alcolici «da collezione». Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno cercato di trovare indizi che portassero a individuare i ladri. «Ho seguito la localizzazione del telefono rubato e sono andato nel posto indicato, purtroppo senza trovare nulla della refurtiva – prosegue Fabio Piromalli – Speravo almeno di recuperare il palmare, difficile da rivendere, ma nulla. La mia impressione è che i ladri sapessero dove andare. Hanno portato via cose di valore, non proprio degli sprovveduti». Alle migliaia di euro di danni, si aggiungono altri mille o duemila di multa.

«Ero nel torto, però ammetto che è stato faticoso reggere tutto insieme – prosegue Fabio Piromalli – Ho preso appuntamento dal sindaco per raccontare la mia situazione di giovane esercente, capire come fare con i permessi e come si possono gestire i tanti episodi di criminalità. Secondo me manca un deterrente che scoraggi i malviventi. Io non ho allarmi perché sono in affitto, ma probabilmente dovrò installarli».

La solidarietà

Subito si è alzata un’ondata di vicinanza al giovane gestore, in primis da chi stava partecipando alla serata. Tra questi, Marcella Franchi ha scritto ieri una lettera al nostro giornale: «Nonostante questo colpo durissimo il ragazzo ha deciso lo stesso di mantenere la serata prenotata mesi prima da una cliente. Per far ballare le persone ha spostato dei tavolini in un’area delimitata del parcheggio vuoto della struttura, adibita unicamente ad uffici chiusi nel fine settimana. Questo il motivo della multa. Sono tornata a casa profondamente amareggiata e adirata. Mi chiedo: perché trattiamo così i nostri ragazzi volenterosi? Finché non si riequilibreranno le priorità tra sicurezza reale e cavilli burocratici, storie come questa continueranno a spegnere, una dopo l’altra, le luci della città». Ma. An.


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