l’argentino a Roma per 35 milioni più il prestito di Dovbyk

Il tifoso felsineo ormai lo sa e il discorso è tutto sommato molto semplice: ogni anno servono cessioni importanti per autofinanziare il mercato, con il nobile intento di rimanere competitivi senza toccare il portafoglio. Politica aziendale giusta per una realtà come Bologna e, a maggior ragione, in tempi economicamente sempre più complessi come quelli in cui viviamo. Così, nel corso degli anni, hanno fatto le valigie i vari Zirkzee, Calafiori, Ndoye e Buekema e così farà Santi Castro, ormai vicinissimo al trasferimento sulla sponda giallorossa del Tevere. Forse, tra tutti i “fuoriclasse” sopra elencati, quello più amato dal pubblico rossoblù è proprio l’argentino e forse, proprio per questo, la sua cessione sarà probabilmente la più difficile da digerire. Al Bologna, però, circa 30 milioni di euro accompagnati da diversi bonus e una buona percentuale sulla futura rivendita. Oltre, ovviamente, al prestito di Dovbyk, ormai fuori dai piani tattici del Gasp e pronto a rilanciarsi in Emilia.
Percorso indimenticabile
Castro è praticamente cresciuto sotto le Due Torri: giunto giovanissimo dall’Argentina nel gennaio 2024, dopo i classici mesi di ambientamento si preso l’attacco rossoblù panchinando “senza se e senza ma” prima Dallinga (pagato oltre 15 milioni) e poi lo sfortunato Immobile. “Garra” tipica sudamericana e senso d’appartenenza ai colori da curva Bulgarelli, ne fanno in brevissimo tempo un idolo della folla. Lottatore mai domo che esalta il pubblico e si esalta nella battaglia. Un centravanti generoso e talentuoso, sempre pronto a dare tutto per la causa senza mai tirarsi indietro. Qualità non certo scontate per un giovincello proveniente dall’altra parte dell’Atlantico.
Alla fine saranno 105 le presenze complessive di Santiago in maglia felsinea e 22 i gol totali, alcuni dei quali indimenticabili come quello di testa realizzato a Bergamo nei Quarti di Finale di Coppa Italia o la cannonata del momentaneo 1-3 nell’indimenticabile 3-4 dell’Olimpico agli Ottavi di Finale di Europa League proprio contro la Roma. Numeri a parte, Castro lascia Bologna con una Coppa Italia in bacheca e soprattutto con l’assoluta certezza di aver dato tutto per la maglia, esaltando quell’intrinseco sentimento che alberga nel cuore di ogni tifoso.
Fiducia in Artem
Ora, però, come in tutte le storie d’amore che finiscono bisogna guardare avanti senza piangersi addosso. E allora ecco che il futuro dell’attacco petroniano potrebbe assumere l’enorme contorno di 187 centimetri di Artem Dovbyk, possente centravanti ucraino pronto a fare il percorso inverso. Numero 9 vecchio stile, dopo una grande stagione vissuta all’ombra del Colosseo nel 2024-25 (45 presenze complessive e 17 gol), nell’annata scorsa ha disatteso in toto le aspettative e ora è in cerca di rilancio. Complice anche un infortunio, il classe 1997, ha giocato appena 18 gare centrando il bersaglio grosso solo in tre occasioni (contro Hellas, Parma e Lecce).
Convinto dal progetto di Domenico Tedesco, arriva in prestito con diritto di riscatto fissato intorno ai 20 milioni. Idea sicuramente intrigante per il Bologna, che così facendo colma immediatamente il buco del centravanti, avendo in futuro la possibilità di scegliere come muoversi.
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