Marche

Sos frana, Statale riaperta a Pesaro. «Ma così non si va avanti, ci vuole la complanare»

PESARO Riaperta in serata la statale 16 a Sottomonte. I tecnici Anas hanno lavorato per tutto il giorno, per consentire di rimuovere il terreno franato sabato sera dall’Ardizio sulla carreggiata. Un tratto di Sottomonte è rimasto chiuso alla circolazione per circa 300 metri nella corsia in direzione Fano, all’altezza di Bagni Due Palme.

«A partire dalle prime ore di lunedì mattina (intorno alle ore 6.30) – spiega il sindaco Andrea Biancani che ringrazia tutti coloro che si sono attivati per risolvere il problema- la circolazione sarà regolata con senso unico alternato per consentire il completamento degli ulteriori interventi necessari da parte di Anas, si stima di riaprire entrambi i sensi di marcia entro la mattinata».

Il monitoraggio

Anas continuerà a monitorare la situazione della scarpata, pianificando gli interventi necessari per la messa in sicurezza definitiva dell’area. La frana, che fa seguito a quella avvenuta dopo il nubifragio di ottobre 2024 (il senso unico alternato è durato diversi mesi), ha interessato un punto in cui non sono presenti né abitazioni né attività. E fortunatamente al momento del distacco non passava nessun mezzo. Il crollo di blocchi e massi di arenaria ha raggiunto direttamente la sede stradale, danneggiando anche la rete paramassi.

La task force

Sul posto da subito una task force per mettere in sicurezza l’area. I vigili del fuoco hanno effettuato un monitoraggio della zona interessata dal dissesto con l’autoscala. In programma anche verifiche con i droni, per una valutazione più approfondita della stabilità del versante. A scopo precauzionale era stata disposta anche la chiusura della linea ferroviaria sul lato monte. Oltre ai tecnici Anas, che si sono subito messi al lavori per il ripristino del tratto stradale, hanno operato anche polizia locale e stradale. Ieri mattina c’è stato un sopralluogo del sindaco Biancani insieme agli assessori Mila Della Dora e Sara Mengucci. Ricognizione anche dell’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco Baldelli. Durante il sopralluogo è emerso che Anas ha già pronto un progetto strutturale di messa in sicurezza con un intervento più incisivo previsto in primavera, per un investimento stimato sui 2 milioni.

L’appello

Biancani ha colto l’occasione per lanciare l’appello sulla realizzazione di una complanare alternativa alla statale 16. «Questa frana dimostra ancora una volta la fragilità di uno dei principali assi viari del nostro territorio, una strada fondamentale di collegamento tra Pesaro e Fano. Se il movimento fosse stato più esteso, avremmo rischiato una chiusura per settimane o mesi. È evidente che questa arteria va attenzionata in modo strutturale e che va riaperto con serietà il dibattito sulla realizzazione di una strada alternativa, perché parliamo di una via strategica per la mobilità e l’economia del territorio. Ritengo che Regione e Comuni, insieme, debbano chiedere ad Anas un progetto alternativo. L’attuale statale dimostra sempre più le sue criticità, vedi le periodiche chiusure a causa di frane, ma la situazione diventa ancora più critica durante l’estate, quando è evidente che questo tratto di strada non riesce più a svolgere il suo ruolo. Se ne parla da troppi anni ma ad oggi mancano progetti e risorse. È ora di agire».

Baldelli, in contatto con il presidente Acquaroli e con il responsabile regionale Anas (ingegner Primicerio) ha anticipato che «nelle prossime settimane inizieranno lavori già programmati per 1,9 milioni sulla falesia. L’intervento servirà a rigenerare le reti e le barriere di protezione, garantendo una maggiore tenuta del versante nel tempo. La nostra priorità resta la sicurezza di chi affolla il tratto di costa».




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