«Sono sereno, io non ho fatto nulla»

ANCONA – Sono rimasti in quattro, davanti al collegio penale, dopo la lunga fila di patteggiamenti (sessanta) e abbreviati (tredici) che aveva già definito gran parte dell’inchiesta sui vaccini fake al centro Paolinelli della Baraccola. Il processo ordinario si è aperto oggi per Edmondo Scarafoni, 77 anni, ex sindacalista fabrianese indicato dalla procura come uno degli intermediari, e per altri tre imputati considerati presunti usufruitori delle false inoculazioni, con posizioni più marginali.
La difesa
Fuori dall’aula Scarafoni, l’unico degli imputati presenti, ha respinto ogni addebito. «Nessun abbreviato, perché io non ho fatto nulla e quindi non ho paura del processo. Lo affronterò senza problemi, con serietà», ha detto al termine dell’udienza, affiancato dal suo avvocato Vincenzo Carella. «In un processo con più imputati, nato in un clima caldo come quello del post Covid, c’è stato a nostro avviso un affastellamento di dati, informazioni e soggetti. Noi porteremo avanti l’estraneità e la singolarità della posizione di Edmondo Scarafoni», ha detto il legale. Il processo ieri mattina si è aperto davanti al collegio presieduto dal giudice Roberto Evangelisti. Le accuse, contestate a vario titolo, sono peculato, corruzione e concorso in falso. Al centro resta il presunto meccanismo che, secondo la procura, avrebbe consentito di ottenere il Green Pass senza ricevere davvero il vaccino anti Covid. La prima udienza è stata dedicata alle richieste istruttorie. Il pm Ruggiero Dicuonzo ha chiesto di disporre una perizia trascrittoria sugli audio acquisiti durante l’indagine: intercettazioni e registrazioni da ascoltare e trascrivere in vista del processo. Il collegio si è riservato. La decisione arriverà alla prossima udienza, fissata al 9 gennaio. Il pubblico ministero ha indicato 19 testimoni. Nella lista figurano anche alcuni ex imputati del procedimento già definito con i riti alternativi, oltre a Carlo Miglietta, il dentista-vaccinatore dalla cui denuncia era partita l’inchiesta. Gli altri tre imputati sono assistiti dagli avvocati Roberta Bizzarri, Maurizio Vallasciani ed Ede Orsatti.
L’indagine
L’indagine della Squadra Mobile era scattata alla fine del 2021, dopo la segnalazione di Miglietta sugli atteggiamenti dell’infermiere Emanuele Luchetti durante i turni all’hub della Baraccola. Il fascicolo aveva coinvolto 77 persone. In sessanta avevano patteggiato, compreso Luchetti, accusato di aver simulato le vaccinazioni tra dicembre 2021 e gennaio 2022 in cambio di denaro o favori: per lui pena concordata a tre anni, con richiesta di conversione in lavori di pubblica utilità. Tredici imputati avevano scelto l’abbreviato: otto assolti, cinque condannati.




