Solidarietà alle forze dell’ordine, bocciata la proposta in consiglio regionale

L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha respinto la mozione presentata dai gruppi di opposizione che chiedeva una ferma condanna degli attacchi alle forze dell’ordine e piena solidarietà agli uomini e alle donne in divisa. Il voto è stato netto: 8 contrari dalla maggioranza di centro-sinistra, 7 favorevoli dall’opposizione.
A illustrare l’atto in Aula è stata Eleonora Pace (Fratelli d’Italia), prima firmataria, insieme ai colleghi Paola Agabiti e Matteo Giambartolomei (FdI), Nilo Arcudi (Tp-Uc), Donatella Tesei ed Enrico Melasecche (Lega Umbria), Laura Pernazza e Andrea Romizi (Forza Italia).
Il testo chiedeva alla Giunta regionale di “esprimere la più ferma e totale condanna per gli atti di violenza, i disordini e le aggressioni perpetrate dai facinorosi ai danni delle forze dell’ordine in occasione dei fatti di Bologna e in Val di Susa”, di esprimere “sincera e incondizionata solidarietà a tutti gli agenti e i militari rimasti feriti” e di rinnovare “la propria gratitudine a tutte le donne e gli uomini delle forze di polizia per il costante lavoro svolto a difesa della sicurezza pubblica e della democrazia”.
Era previsto anche l’impegno della presidente della giunta e dell’Ufficio di Presidenza a trasmettere ufficialmente l’atto al Ministero dell’Interno, ai comandi regionali e provinciali delle forze dell’ordine e ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali di polizia, “quale segnale tangibile di vicinanza delle Istituzioni umbre”.
Oltre alla mozione sulla solidarietà, la maggioranza ha respinto un secondo atto riguardante il progetto “Social Sculpture, Spazio al Desiderio”, finanziato con 49 mila euro di contributo pubblico nell’ambito del Bando Welfare culturale 2024. La mozione impegnava la Giunta a verificare, attraverso Sviluppumbria, che le attività realizzate corrispondessero a quelle previste dal progetto ammesso a finanziamento, considerato che tra gli esiti pubblici vi era stata una campagna di affissioni in spazi cittadini e presso la stazione Pincetto del Minimetrò e che alcuni contenuti erano stati percepiti come lesivi del rispetto dovuto alle forze dell’ordine, in un luogo frequentato quotidianamente anche da studenti e minori.
“La maggioranza ha bocciato due atti che abbiamo presentato a tutela delle forze dell’ordine: una presa di posizione chiara che dimostra come la sinistra in Umbria non sia dalla parte di chi indossa una divisa”, affermano i consiglieri dei gruppi di opposizione in una nota congiunta.
“Chiedevamo anche una presa di posizione altrettanto netta contro il manifesto comparso davanti alla Questura di Perugia, contenente messaggi di forte delegittimazione delle forze di polizia e delle istituzioni, fino allo slogan ‘carceri e polizia vanno abolite'”, proseguono. “È vergognoso e, prima ancora, profondamente svilente per la stessa maggioranza essere ostaggio della sinistra più estrema, fino al punto di consentire che sia AVS a dettare la linea su temi come la sicurezza, la legalità e il rispetto per le forze dell’ordine”.
“Riteniamo gravissimo il messaggio che oggi viene consegnato ai cittadini e, soprattutto, alle donne e agli uomini in divisa: di fronte alla loro aggressione, alla loro delegittimazione e agli attacchi contro il loro ruolo, le istituzioni umbre scelgono di voltarsi dall’altra parte. Noi non lo accettiamo: le forze dell’ordine meritano rispetto, solidarietà e sostegno, e chi rappresenta le istituzioni ha il dovere di dirlo senza ambiguità”.
Durissimo il commento dei consiglieri di Fratelli d’Italia Eleonora Pace, Paola Agabiti e Matteo Giambartolomei: “Ciò che è accaduto oggi nell’Aula dell’Assemblea Legislativa della Regione Umbria è uno spettacolo indegno e grave. La maggioranza di centro-sinistra ha votato contro la nostra mozione di condanna degli attacchi alle forze dell’ordine e di solidarietà agli uomini e alle donne in divisa. La cosa ancora più sconcertante è che lo ha fatto senza nemmeno trovare il coraggio di esprimere una sola parola di motivazione in Aula. Un silenzio assordante che equivale a una precisa scelta di campo”.
“È inaccettabile che di fronte a violenze inaudite, ad agenti feriti e a manifesti intimidatori che delegittimano le istituzioni democratiche proprio sotto le finestre della Questura di Perugia, il centro-sinistra umbro preferisca voltarsi dall’altra parte”, osservano. “Con questo voto contrario, espresso con un silenzio imbarazzato e privo di argomentazioni, la maggioranza dimostra una pericolosa ambiguità verso le frange estremiste e un totale disprezzo verso chi ogni giorno rischia la propria vita per la sicurezza di tutti”.
“Chi tace ed evita di condannare la violenza e gli attacchi allo Stato diventa complice morale di quel clima d’odio. Per Fratelli d’Italia non esistono zone grigie: stare con le donne e gli uomini in divisa significa stare dalla parte della legalità e della democrazia. La sinistra umbra ha perso un’altra occasione per dimostrare maturità istituzionale, preferendo l’ideologia al rispetto per il lavoro delle forze dell’ordine”.
Nel suo intervento in Aula, Pace aveva auspicato “che sia questa la sede che ci porti ad arrivare ad un atto unanime, congiunto e condiviso e che sgomberi finalmente il campo da ambiguità, per far capire da che parte stiamo. Nel dispositivo della mozione non c’è nulla di strumentale, nulla fatto ad arte per mettere in difficoltà qualcun altro. Serve semplicemente ad esprimere in maniera unanime e condivisa la condanna per gli attacchi subiti dalle nostre forze dell’ordine, esprimendogli massima solidarietà e sostegno”.
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