Marche

«Soldi della Regione per la curva Nord»

ASCOLI La promozione dell’Ascoli in Serie B rappresenta molto più di un successo sportivo. Per il Piceno e, più in generale per le Marche, il ritorno tra i cadetti può trasformarsi in una significativa opportunità economica, turistica e sociale. A favorire questo scenario contribuirà anche il progressivo ammodernamento dello stadio Del Duca.

I lavori di riqualificazione della Curva Sud Rozzi, finanziati con sette milioni di euro provenienti dai fondi per la ricostruzione post sisma, grazie all’impegno del commissario Guido Castelli, dovrebbero essere completati entro l’avvio del prossimo campionato o, al più tardi, entro fine di settembre. L’intervento consentirà di aumentare la capienza dell’impianto di circa 4mila posti, offrendo così la possibilità di accogliere un numero maggiore di tifosi e appassionati provenienti da tutta Italia negli altri settori lasciati liberi.

La curva Nord

La nuova Curva Sud si aggiungerà alla Tribuna Mazzone, inaugurata meno di dieci anni fa, rendendo il Del Duca uno stadio sempre più funzionale e accogliente.

Restano ancora da riqualificare la tribuna coperta e la Curva Nord, ma da Ancona arrivano segnali incoraggianti su quest’ultimo settore. «Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha manifestato la disponibilità dell’ente regionale a sostenere la progettazione del nuovo settore» annuncia il sindaco Marco Fioravanti. Ma dove si troveranno i fondi? «Magari con i contributi agli impianti sportivi e una collaborazione sempre più stretta tra amministrazione comunale e società bianconera» specifica il sindaco.

D’altronde Acquaroli ha sempre auspicato una squadra marchigiana in serie A che possa essere da traino turistico-economico. I tifosi delle squadre avversarie di tutta Italia che verranno al Del Duca potrebbero scoprire e apprezzare le bellezze della regione e tornare in un domani come turisti. Fioravanti anticipa anche un prossimo confronto mercoledì con il presidente dell’Ascoli, Passeri, sulla gestione futura dello stadio. Sul fronte economico, sebbene non esistano dati certi, tutti concordano nel prevedere effetti positivi.

L’indotto

«Ogni partita casalinga porterà ad Ascoli centinaia, e in alcuni casi migliaia, di tifosi ospiti. Considerando le gare interne del campionato, il flusso complessivo di visitatori potrebbe raggiungere diverse decine di migliaia di presenze – afferma Gianluca Gregori, docente dell’Università Politecnica delle Marche – La maggiore esposizione mediatica garantita dalla Serie B contribuirà ad accrescere la notorietà della città ben oltre i confini regionali. Le immagini di Ascoli e del suo centro storico raggiungeranno un pubblico nazionale, rafforzando l’attrattività turistica della città delle Cento Torri e incentivando nuovi flussi di visitatori».

Un fenomeno già osservato negli ultimi mesi, come conferma Alessandra Bruni di Confcommercio. «Le giornate di gara hanno già prodotto un incremento degli incassi per le attività commerciali. Con l’arrivo di tifoserie più numerose, questo effetto è destinato a crescere».

L’aspetto sociale

Accanto agli aspetti economici, la promozione ha una valenza sociale. L’assessore allo Sport Nico Stallone evidenzia come «le vittorie dell’Ascoli rappresentano un elemento di coesione per la comunità cittadina. I colori bianconeri, sono riusciti a unire persone di diversa estrazione sociale e orientamento politico, contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza e di identità collettiva». La vittoria dell’Italia ai Mondiali del 1982 non salvò forse il governo Spadolini?




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