“Situazione devastante, serve una legge speciale”

Il dissesto idrogeologico in Abruzzo “è devastante” e richiede interventi strutturali urgenti. A lanciare l’allarme è il parlamentare del Pd Luciano D’Alfonso, dopo una serie di sopralluoghi nelle aree colpite dalle frane.
“Una cosa è sentir parlare di una frana da una sala istituzionale, altra è vederla con i propri occhi”, afferma. Dopo Silvi e Chieti, D’Alfonso ha visitato anche Castiglione Messer Marino, dove ha verificato la gravità della situazione anche attraverso riprese dall’alto con i droni.
Particolarmente critica la situazione lungo la statale, dove il movimento franoso ha provocato il crollo di un tratto di strada creando un vero e proprio burrone, con abitazioni a pochi metri dal vuoto. “È la misura di quanto sia grave il dissesto di buona parte della regione”, sottolinea.
Secondo l’ex presidente della Regione, non bastano interventi emergenziali: “Servono strumenti straordinari, una legge dedicata all’Abruzzo, commissari con competenze certificate e risorse adeguate per sostenere anche le attività economiche”.
Il rischio, evidenzia, è l’isolamento di interi territori. “Una strada crollata significa comunità isolate e attività destinate a chiudere dopo aver resistito a pandemia e crisi energetica. Senza economia, quei territori rischiano di svuotarsi”.
D’Alfonso chiede quindi opere immediate di contenimento, infrastrutture alternative e sostegni per trasporti e imprese. Invita inoltre a rafforzare il Piano stralcio di difesa alluvionale, sottolineando come fenomeni un tempo eccezionali stiano diventando sempre più frequenti: “A Pescara le esondazioni non sono più eventi rari, ma ormai ricorrenti”.
Il parlamentare annuncia che porterà nuovamente la questione in Parlamento, chiedendo un aumento significativo delle risorse già previste a livello nazionale per la Protezione civile.
Nel suo intervento non manca anche una stoccata alla gestione politica regionale e un richiamo al passato, ricordando l’intervento dell’esercito durante l’emergenza neve del 2017.
Infine, un appello alla responsabilità: “Le tragedie devono insegnare. Dopo il recente crollo di un ponte in cui si è persa una vita, chi governa ha il dovere di impedire che simili eventi si ripetano”.
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