Sir Susa Scai ad un passo dallo scudetto, la prudenza di Lorenzetti: «Non è ancora finita»

di Carlo Forciniti
Una vittoria. Una soltanto. È quella che separa la Sir Susa Scai dal terzo scudetto della propria storia. Che dopo il 2-0 nelle prime due partite della serie di finale contro la Lube è vicino. Vicinissimo. Ma ancora tutto da conquistare. Nello sport non si può mai dare nulla per scontato finché non cade l’ultimo pallone. Perché basta poco, un’inezia, per cambiare l’inerzia di una partita e di una serie. Come sanno bene dalle parti di Pian di Massiano.
Non è un caso, così, che subito dopo il blitz maturato all’Eurosuole Forum di Civitanova, in casa Sir Susa Scai ci sia ovviamente la soddisfazione per la splendida rimonta sulla Lube, ma anche la consapevolezza che serie di finale è ancora aperta. Che manca ancora l’ultimo sforzo. Che no, non può essere un dettaglio. A maggior ragione ai livelli massimi di Superlega.
Lorenzetti Il primo a saperlo è coach Angelo Lorenzetti, che nel corso della sua leggendaria carriera le ha viste tutte. «Continuiamo a cercare di fare più punti dell’avversario – è il monito della “mente” della Sir -. Continuiamo con il nostro ritmo perché quando non lo abbiamo, in qualche modo paghiamo dazio. Ora profilo basso ed emozioni a livello zero». Il coach entra poi nei dettagli di quanto accaduto in gara due. «Abbiamo giocato una pallavolo normale e per certe cose anche un po’ distratta. Ci abbiamo messo il cuore, ci sono state delle ricezioni in un momento importante del secondo set dove i ragazzi hanno cambiato mentalità. Dire che sono felice e grato è poco». Lorenzetti è felice anche per il recupero di Loser. «Il suo rientro è stato graduale così come lo è stato quello di Solé. E se devo dare l’Mvp, lo do a Dzavoronok. Ci ha dato ossigeno e benzina in più di un’occasione».
Loser Lo stesso ha fatto il già citato Agustin Loser, di nuovo protagonista dopo due mesi e mezzo di assenza per via di un infortunio al ginocchio. L’impatto del centrale argentino è stato notevole. «Non vedevo l’ora di tornare in campo dopo un periodo non facile – argomenta l’ex Milano -. Ringrazio la società, lo staff e i miei compagni che mi hanno permesso di rientrare e di vivere al meglio la riabilitazione. È stato emozionante tornare in finale con una vittoria. Spero di poter ancora aiutare la squadra mercoledì (6 maggio, giorno di gara 3, ndr). Rimaniamo tranquilli. Sappiamo che la serie non è ancora finita. Scenderemo in campo per provare a vincere lo scudetto».
Ben Tara In cui ci sarebbe, eccome se ci sarebbe, il timbro di Wassim Ben Tara, Mvp del secondo atto della serie. «Questa vittoria conta tantissimo anche per il modo in cui abbiamo vinto – spiega l’opposto tunisino-polacco che si è congedato dal match con 23 punti corredati da 4 muri. Non abbiamo iniziato la partita nel modo migliore, ma nel secondo set quando ci siamo trovati ancora una volta sotto, siamo rimasti sul pezzo, concentrati. Vuol dire davvero tanto, sono veramente orgoglioso». Il bomber bianconero volge poi lo sguardo alla prossima partita. «In battuta possiamo fare meglio. Sappiamo che in questo fondamentale la Lube spingerà come ha fatto in particolare all’inizio di gara noi. Starà a noi rimanere concentrati sul nostro gioco».

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