Sindaci e amministratori “senza partito” ci riprovano: nasce l’«Alleanza civica per l’Umbria»

Tra politiche e amministrative in diverse importanti città, il 2027 sarà un anno caldo in Umbria dal punto di vista politico. Uno scenario di cui farà parte anche un nuovo soggetto regionale, Alleanza civica per l’Umbria che, come spiegato in una nota, farà il suo debutto sabato 24 ottobre alle 11 all’hotel Sangallo di Perugia. Promotori sono sindaci, in primis Michele Toniaccini (Deruta) e Vittorio Fiorucci (Gubbio), «amministratori locali e realtà civiche».
Il progetto L’appuntamento servirà a presentare una rete regionale nata con l’obiettivo di mettere in collegamento esperienze amministrative e civiche maturate nei diversi territori umbri. Il progetto, secondo quanto spiegato dai promotori, sarà aperto a realtà differenti e manterrà l’autonomia delle singole esperienze locali. Al centro dell’iniziativa ci sarà la costruzione di uno spazio comune di collaborazione, basato su partecipazione e responsabilità condivisa. La rete si richiama inoltre ai principi della cultura liberale, della sussidiarietà, del merito e della valorizzazione del tessuto economico e sociale.
Proposte comuni L’obiettivo indicato dai promotori è mettere a disposizione del nuovo coordinamento le competenze maturate nelle amministrazioni locali e raccogliere le esigenze espresse dalle comunità. Il percorso dovrebbe portare alla definizione di proposte comuni per lo sviluppo regionale, attraverso un’attività destinata a proseguire nel tempo. Durante la conferenza stampa sarà presentato anche il manifesto dei valori, insieme alle ragioni alla base della nascita di Alleanza civica per l’Umbria e alle prime iniziative previste per coinvolgere cittadini, amministratori e associazioni. Tra queste figura il «Cantiere aperto d’ascolto: un percorso – è scritto in una nota – rivolto a cittadini, amministratori e associazioni per raccogliere contributi e proposte e costruire insieme le prossime tappe».
Il tentativo Il mondo civico umbro dunque dopo alcune esperienze non esattamente esaltanti, uscite a vuoto o progetti sostanzialmente ad personam ci riprova. Il lavoro va avanti da mesi per tessere una tela che comprende ex amministratori, anche con un buon consenso personale, sindaci e consiglieri che in Umbria non si ritrovano né con il centrodestra né con il centrosinistra e che non si riconoscono in Umbria civica. Quel che è certo è che l’obiettivo è quello di dare un po’ uno sprint a quello che viene visto come un centrodestra un po’ in affanno, cercando di recuperare anche quello spirito che portò Andrea Romizi a conquistare Perugia nel 2014. Tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027 ci sarà una costituente e poi l’Alleanza si butterà a capofitto nell’anno elettorale, e soprattutto nelle amministrative.
Proprio la Deruta di Toniaccini sarà uno dei Comuni in cui si andrà al voto nel 2027. Oltre alla città guidata da Toniaccini saranno chiamati alle urne, oltre ad altri Comuni più piccoli, anche gli elettori di Città di Castello, dove il dem Luca Secondi non correrà per un secondo mandato, Spoleto, Narni e Todi; queste ultime quattro essendo le uniche realtà sopra i 15mila abitanti saranno le sole in cui sarà possibile un ballottaggio.
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