Umbria

simulato un alluvione grave a Spoleto


Nell’ambito dei cambiamenti climatici, con sempre più frequentemente bombe d’acqua accompagnate da raffiche di vento molto violente, a Spoleto si è svolta un’esercitazione con tanto di simulazione di una grave alluvione. In azione – con il coordinamento dei soccorsi attivato presso il Centro Regionale di Protezione Civile di Foligno – la Colonna Mobile della Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco per l’Umbria, in stretta sinergia con il Servizio di Protezione Civile della Regione Umbria e gli Enti locali. L’evento, inserito nell’ambito delle iniziative della Settimana della Protezione Civile, ha permesso di simulare un disastro alluvionale, prendendo spunto dallo storico evento del 1965 in località Pontebari e focalizzandosi sulle criticità legate alla confluenza dei corsi d’acqua Marroggia, Marroggiolo e Tessino.

Le operazioni si sono concentrate in tre siti strategici del territorio spoletino: il Lago di Azzano, la Residenza Protetta San Paolo in via Pietro Falchi e il Deposito per i beni culturali di Santo Chiodo nella zona industriale. La formazione continua e le simulazioni servono ad elevare gli standard qualitativi degli interventi, ad aumentare la sinergia tra i moduli operativi delle diverse istituzioni e con il volontariato, correggendo eventuali storture che si dovessero verificare.

Sul posto era presente anche il Sottosegretario agli Interni, Emanuele Prisco, che ha fatto il punto sulla strategia prevista dal Governo: “I cambiamenti climatici e la perdita di stagionalità dei fenomeni meteorologici estremi ci impongono una preparazione costante e una perfetta sinergia tra Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Prefetture ed Enti locali. A testimonianza dell’enorme sforzo profuso quotidianamente, basti pensare che solo nel primo semestre del 2026 il Corpo Nazionale ha effettuato 508.182 interventi totali su tutto il territorio nazionale, di cui 17.857 specifici per danni idrici e dissesto idrogeologico e 767 dedicati ad attività dirette di protezione civile”.

Un rischio ambientale che si sta affrontando anche con nuovi mezzi e il potenziamento degli organici, in particolare dei Vigili del Fuoco: “Stiamo portando avanti una strategia chiara che punta sul potenziamento degli organici, sul rinnovo dei mezzi e sull’innovazione tecnologica. Dal 2022 allo scorso giugno abbiamo garantito 6.897 assunzioni, ottenendo un saldo positivo di circa 2.600 unità rispetto al turn-over, e abbiamo già programmato oltre 3.300 nuovi ingressi per il 2027. A questo affianchiamo investimenti imponenti, con oltre 600 milioni dedicati alle nuove tecnologie e, non da ultimo, le risorse per la digitalizzazione: circa 2 milioni di euro per la migrazione in cloud delle sale operative al Polo Strategico Nazionale e 40 milioni di euro stanziati dal 2027 per l’aggiornamento di 50 Sale Operative del Corpo Nazionale”.


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