Piemonte

Silvano Fera riceve la cittadinanza benemerita – Torino Oggi


Accoglienza di profughi dell’ex Jugoslavia, viaggi umanitari per portare generi di prima necessità, la realizzazione di un parcogiochi e di una biblioteca italiana a Derventa, in Bosnia-Erzegovina: sono tra le tappe che Silvano Fera, classe 1945, con il Gruppo Arcobaleno ha compiuto nelle sue avventure degli ultimi trent’anni. È che oggi portano la Città di Pinerolo, dove Fera risiede ancora tuttora, a conferire la cittadinanza benemerita.

Tutto inizia negli anni ’90. “Io e mia moglie volevamo adottare un bambino di Sarajevo quando c’è stata la bomba del mercato – racconta riferendosi ai massacri del mercato di Markale a metà degli anni ’90 –. Però ci hanno detto che non si poteva. Allora abbiamo ospitato per un anno di seguito una ragazza del campo profughi di Varaždin in Croazia, tramite il comitato accoglienza profughi di Torino, con suo figlio”.

Nel frattempo Fera ha incontrato alcune persone del gruppo valdese di Pinerolo, ha cominciato ad andare a Pola negli orfanotrofi con loro e per tre anni a Natale ha ospitato dei ragazzi provenienti da quelle strutture.

“Alla fine della guerra, nel 1995 siamo andati a Bihać e da lì abbiamo fatto viaggi. Siamo stati anche arrestati perché abbiamo fotografato un fiume con il palazzo comunale vicino: il Comandante ci ha riconosciuto perché il giorno prima avevamo portato delle medicine che aveva utilizzato per suo figlio, ci ha ridato il passaporto e siamo venuti via.”

La nascita del Gruppo Arcobaleno

Nel 1995 Fera e i suoi compagni hanno stipulato uno statuto, che ha dato ufficialmente vita la Gruppo Arcobaleno.

“Ci è stato chiesto da serbi che erano arrivati in Italia di portare aiuti nella città di Derventa, colpita dalla guerra, ne abbiamo parlato come gruppo e nel 1997 siamo partiti in quattro. I croati ci hanno fermati al confine e non volevano lasciarci passare. Dopo due giorni di viaggio siamo finalmente arrivati e abbiamo incontrato delle persone splendide, con cui siamo ancora amici, ci scriviamo ancora. Quella volta abbiamo portato computer, strumenti musicali e scarpe da ginnastica.”

Nei primi tempi sono entrati in contatto con l’associazione Sunce, in bosniaco ‘sole’, che si occupa di bambini e ragazzi disabili. “C’era un bambino che doveva essere operato per problemi ai nervi, dovevano portarlo a Belgrado all’ospedale. Abbiamo versato 50 euro a testa per pagare il soggiorno della madre – ricorda Fera –. Dopo l’intervento, considerato non riuscito, i medici hanno detto che non avrebbe vissuto a lungo. Invece ora ha 30 anni, deve comunque essere assistito ma è vivo.”

Il Gruppo Arcobaleno ha portato a termine un centinaio di viaggi, ognuno di circa 3 giorni, e una parte dei soldi raccolti in Italia, grazie a iniziative come concerti, è sempre stata destinata a Sunce.

La cittadinanza onoraria e gli ‘Amici di Derventa’

Il Gruppo Arcobaleno ha negli anni anche realizzato opere per contribuire alla ricostruzione nella città bosniaca, come un parcogiochi e una biblioteca italiana.

Questi viaggi umanitari sono diventati un percorso che ha consentito di costruire amicizie profonde che hanno portato, nel 2005, alla sottoscrizione del gemellaggio tra la Città di Pinerolo e la Città di Derventa, confermato nel 2025, e, il 13 luglio 2007, al conferimento della Cittadinanza onoraria di Derventa a Silvano Fera. Gli incontri, le persone e le esperienze vissute sono raccontati nel libro di Fera, ‘I viaggi di un arcobaleno. Storie di amicizie e persone’, pubblicato nel 2017.

Il gruppo si è poi progressivamente sciolto. “Si continua però con delle iniziative come ‘Amici di Derventa’. Abbiamo raccolto libri qui a Pinerolo e parte della Biblioteca pubblica comunale di Derventa è dedicata alla nostra città, con solo libri italiani. È un progetto di cui ci stiamo ancora occupando al momento. In primavera faremo un viaggio lì e porteremo anche soldi all’associazione Sunce.” 

Il volontariato di Fera a Pinerolo e la cittadinanza benemerita

Oggi Silvano Fera è ancora attivo nel volontariato alla Stazione di Posta di Pinerolo, dove aiuta durante i pasti per 6 giorni su 7.

Per il suo impegno come uomo di pace, il valore civile dimostrato e per l’instancabile dedizione nel trasmettere i valori dell’amicizia, della fratellanza e della pace, la Città di Pinerolo gli ha conferito la cittadinanza benemerita. La cerimonia di consegna si terrà il 3 dicembre.

“Da una parte ho un po’ di paura perché io ho il titolo di scuola elementare e quel giorno dovrò parlare a persone molto più in alto di me – ammette Fera –. Dall’altra parte è un titolo che mi rende molto orgoglioso perché così il mio pronipote quando sarà grande potrà vedere cosa aveva fatto il suo bisnonno”.

Nel ricevere questo titolo Fera ricorda il supporto fondamentale di sua moglie Piera Negro. “È stata importantissima in tutta la mia avventura con il Gruppo Arcobaleno. Veniva in alcuni viaggi e mi ha sempre spronato a continuare con nuovi progetti. Quando c’era qualcosa di nuovo mi diceva: “Fallo, così poi sei contento”.




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