Abruzzo

Siglato nuovo accordo “d’Annunzio” Tokyo, neuroscienze medicina personalizzata

Foto - Accordo tra la d'Annunzio e la Juntendo University di Tokio-2L’università “d’Annunzio” ha siglato un nuovo accordo con il Giappone, questa volta con la prestigiosa Juntendo University, fondata nel 1838 dal medico Satō Taizen come scuola di “medicina olandese”, primo ateneo privato giapponese nel The World University Rankings 2026 e oggi la più antica istituzione di medicina occidentale del Paese ancora in attività.

Dopo l’accordo siglato con la Tokyo University of Science, la delegazione dell’ateneo, guidata dal direttore Generale, dottor Paolo Esposito, con i professori Stefano Sensi e Federica Ceci, ha posto a Tokyo le basi per una cooperazione di alto profilo.

Il Memorandum of Understanding, l’accordo tra i due Atenei, formalizza un programma ad ampio raggio che va dalla mobilità bidirezionale per studenti, specializzandi, dottorandi, docenti e clinici tra i due Paesi, alla condivisione di modelli assistenziali e sviluppo di progetti congiunti candidati ai principali bandi competitivi internazionali.

Al cuore della partnership c’è lo studio del cervello. In prima linea figura il Dipartimento di Neuroscienze, Imaging e Scienze Cliniche (Dnisc) della “d’Annunzio”, già diretto dal professor Stefano Sensi, riconosciuto per due quinquenni consecutivi come Dipartimento di Eccellenza dal Ministero dell’Università e della Ricerca (Mur). Il patrimonio di ricerca della “d’Annunzio” nelle metodologie di neuroimaging avanzato (fmri e Meg), nelle patologie neurodegenerative e nella neuroeconomia si salderà con la leadership mondiale della Juntendo, pioniera nello studio del Parkinson e nella scoperta del gene parkin. Altro pilastro fondamentale dell’accordo è l’impiego dell’intelligenza artificiale applicata alla salute.

Valorizzando l’imponente archivio clinico dei sei ospedali della Juntendo e le competenze della sua scuola di Health Data Science, la collaborazione punta a realizzare strumenti di Ia capaci di affiancare i medici nella diagnosi precoce, nella prognosi e nell’individuazione di terapie su misura. L’iniziativa consolida il piano di internazionalizzazione promosso dal Magnifico Rettore della “d’Annunzio”, professor Liborio Stuppia, creando un ponte solido tra la ricerca abruzzese e le eccellenze scientifiche globali.

“Unire le competenze della “d’Annunzio” nel neuroimaging e nelle neuroscienze cliniche al patrimonio digitale e clinico della Juntendo – spiega il professor Stefano Sensi – consentirà ai due Atenei di lavorare per una medicina predittiva, tempestiva e vicina alla persona, offrendo a studenti e ricercatori un’esperienza internazionale d’avanguardia”.


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