Calabria

Siderno, lungomare e pista ciclabile: «Opere prive di visione d’insieme»

Una riflessione sul futuro del lungomare di Siderno e sul significato più profondo di rigenerazione urbana.
È quanto emerso dal confronto tra l’architetta Loredana Musolino, Antonella Avellis (entrambe di “Area Moderata”) ed Ercole Macrì dell’Associazione si Siderno “Blu Sbarre”.
Secondo quest’ultimi, la cui riflessione si sofferma sul litorale prospiciente il quartiere Sbarre «il lungomare non può essere il risultato di interventi isolati o di opere prive di una visione d’insieme. Ha bisogno di un progetto capace di guardare al futuro e fondato sulla qualità urbana, sulla sostenibilità, sul paesaggio e sulla partecipazione della comunità – sottolineano – Siderno merita un confronto serio, competente e aperto, capace di coinvolgere cittadini, professionisti, associazioni e istituzioni nella costruzione di una visione condivisa del proprio waterfront».
L’articolo completo  è disponibile sull’edizione cartacea e digitale

 


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