Sicurezza e il nuovo piano del Comune di Genova. Il Siap: “Bene, ma serve distinzione tra competenze”

Genova. Roberto Traverso, per conto del Siap, ha diffuso una nota in merito alla proposta di rafforzamento della vigilanza sul territorio avanzata dalla sindaca di Genova, Silvia Salis. L’esponente sindacale, pur valutando positivamente l’iniziativa, ha fornito alcune precisazioni tecniche circa gli strumenti normativi da adottare per rendere operativo il progetto.
Secondo l’analisi del Siap, l’attuazione di una vigilanza rafforzata richiede una distinzione tra le diverse sedi di coordinamento istituzionale. Traverso osserva che la proposta della sindaca “può rappresentare un passo avanti significativo, ma è necessario chiarire subito un punto fondamentale: non ci si può rivolgere esclusivamente e sempre al Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica previsto dalla legge 121 del 1981”.
Il sindacato, infatti, suggerisce invece di attivare in modo strutturato il tavolo sulla sicurezza urbana previsto dal Decreto Legge 14/2017 (decreto Minniti), ritenendolo “lo strumento corretto per affrontare i problemi legati alla sicurezza percepita e al governo del territorio”. È in questa sede che, secondo la nota, dovrebbero essere discusse le progettualità legate alle specifiche competenze del Comune.
La nota sottolinea la necessità di separare le questioni di ordine pubblico da quelle di sicurezza urbana. “Rivolgersi al Prefetto è corretto”, si legge nel documento, “ma non si può continuare a pensare che la risposta alle esigenze di sicurezza della città passi solo dal Comitato prefettizio per l’ordine pubblico. È necessario distinguere chiaramente tra i problemi di ordine pubblico, che rientrano nella competenza primaria del Prefetto, e quelli di sicurezza urbana, sui quali il Sindaco ha responsabilità dirette e strumenti normativi propri”. Viene inoltre evidenziato che la sicurezza percepita richiede un approccio che superi il solo incremento delle pattuglie: “servono strategie sociali ed urbanistiche integrate, interventi strutturati e un coordinamento istituzionale stabile”.
Un passaggio della nota riguarda la lotta alla criminalità organizzata legata allo spaccio di stupefacenti. Traverso ritiene necessario “puntare sull’attività investigativa delle forze dell’ordine per sradicare la criminalità organizzata di stampo mafioso che sfrutta lo spaccio di stupefacenti sul territorio”. Secondo il rappresentante del Siap, “questa è la piaga principale che deve essere combattuta ma solo attraverso una forzamento dell’identità investigativa che compete alle forze dell’ordine”.
In conclusione, il Siap considera il progetto della sindaca un primo passo che deve però tradursi nella “sottoscrizione dei Patti per la sicurezza previsti dal Decreto Legge 14/2017, da strutturare per garantire un vero coordinamento operativo tra Stato e Comune”. Solo seguendo questo iter, conclude la nota, si potrà fornire una risposta “efficace e duratura alle esigenze di sicurezza della città”.sia al contempo “efficace e duratura”.




