Marche

«Siamo state molestate in palestra». Tre ragazzine di Senigallia mandano a processo l’istruttore

SENIGALLIA Sfioramenti proibiti, baci tentati e allusioni sessuali. C’è tutto questo nell’imputazione formulata dalla procura nei confronti di un 60enne senigalliese, istruttore e titolare di una palestra. A subire le contestate molestie, tre ragazzine che all’epoca dei fatti avevano 14, 16 e 17 anni. Giovani che, dopo essersi interfacciate con i genitori, erano andate a sporgere denuncia dai carabinieri, puntando il dito contro l’istruttore. L’uomo ha affrontato l’udienza preliminare davanti al gup Francesca De Palma.

Il rito

Difeso dall’avvocato Alessandro Genovali, ha deciso di procedere con l’abbreviato per difendersi dall’accusa di violenza sessuale per i fatti avvenuti tra novembre 2024 e febbraio 2025, proprio all’interno della palestra che gestisce. Le tre vittime (una ormai è maggiorenne) si sono costituite parte civile. L’imputato, di fronte al giudice, ha contestato l’impianto accusatorio: da parte sua non ci sarebbe mai stato alcun comportamento illecito nei confronti delle sue allieve. Tanto che, sostiene la difesa, anche dopo essere state sentite dai carabinieri, due giovani avevano comunque continuato a frequentare la palestra del 60enne per terminare la stagione. Inoltre, i presunti abusi sarebbero avvenuti sotto gli occhi di altri allievi e non in luoghi appartati: per la difesa una circostanza singolare per perpetrare gli atti sessuali.

I fatti

Stando alla ricostruzione della procura, l’imputato avrebbe allungato le mani su una ragazzina mentre lei faceva attività ginnica, toccandole le parti intime. In un’occasione, avrebbe cercato di darle un bacio in bocca per ringraziarla di aver portato una torta in palestra. Quel bacio sarebbe finito sul naso perché lei era riuscita a spostarsi. Almeno questo sostiene la pubblica accusa. «Beh potevi pure fartelo dare un bacio» le avrebbe detto lui. Un’altra ragazzina sarebbe stata molestata mentre si spalmava la crema sul corpo: il 60enne, con la scusa di aiutarla, le avrebbe toccato il seno. I palpeggiamenti li avrebbe subiti anche una terza allieva, agganciato pure sui social: «Dove vai con quel vestitino sexy?» il tenore delle parole che avrebbe usato l’imputato, su cui non è mai scattata alcuna misura cautelare. I provvedimenti non sono neanche stati presi sulla palestra, regolarmente aperta.

Il 18 giugno la discussione. Le giovani sono assistite dagli avvocati Giordano Gagliardini, Gabriele Sartini, Valtero Bruscia e Rachele Fabbri.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »