Marche

Si gioca il derby: Fermana per continuare a correre, Montegranaro che cerca di ripartire

ECCELLENZA – Al Bruno Recchioni il quarto incrocio stagionale tra le due formazioni: Fermana finora mai vincente (una sconfitta e due pareggi) ma in grande forma e che guarda tutti dall’alto con 7 reti fatte e 0 subite nelle ultime due gare. Montegranaro reduce da una settimana difficile: l’addio di mister Baldassarri, del vice Del Gatto e del ds Sfredda. A guidare la squadra sarà Gianluca Urbinati, grande ex di turno (194 gare tra D e C con la Fermana), nel doppio ruolo di tecnico e giocatore.

di Roberto Cruciani

Sfida tra formazioni fermane domani alle ore 15 al Bruno Recchioni, con squadre che arrivano da momenti molto differenti del proprio campionato. Lanciatissima la Fermana che comanda la classifica sulle inseguitrici Montecchio e Trodica, Montegranaro in zona playout che cerca di ripartire con il terzo tecnico stagionale: panchina affidata a Gianluca Urbinati. Gara dalle mille sfaccettature interessanti. Gara affidata a Gianluca L’Erario della sezione di Formia.

Qui Fermo. Fermana in grande fiducia e con il morale altissimo dopo i successi roboanti su Jesina (4-0) e a Fabriano (0-3) ma che non ha alcuna intenzione di premere il pedale del freno in questo ultimo terzo di campionato. L’obiettivo è chiaro e palese, lo hanno detto nel corso delle settimane tutti i protagonisti in campo, ultimo in ordine di tempo Flavio Fofi: la promozione in Serie D ma anche rispondere al successo del Montecchio in anticipo sulla Fermignanese, con la squadra di magi momentaneamente a -1 dai canarini. Sulla strada dei canarini arriva il derby fermano con il Montegranaro, squadra in difficoltà che ha bisogno di rilanciarsi in classifica e che, nelle tre sfide precedenti in stagione tra coppa e campionato, non ha mai concesso la vittoria ai canarina: vittoria ad agosto in Coppa Italia al Recchioni (3-1), poi doppio pareggio al La Croce, 0-0 ancora in Coppa e 1-1 in campionato (gol di Evangelisti e Fofi). Piccolo tabù da sfatare per una Fermana che ci arriva con qualche grana legata ad infortuni che costringono mister Gentilini a rivedere in parte l’assetto tattico. In difesa sarà Siculi, all’esordio stagionale, a prendere il posto dello squalificato Malafronte sulla corsia di sinistra. Potrebbe agire da quarto di sinistra e in quel caso sarebbe il consueto 4-3-1-2 con Scanagatta esterno destro, Kieling e Barellini centrali, in mediana Barrasso, Nunzi e capitan Marin oltre al confermatissimo trio davanti con Guti ad innescare Ciarevic e Fofi, 28 gol in tre finora. Provata anche un’altra soluzione con il 3-4-1-2 in cui Siculi sarebbe l’esterno mancino sulla linea di centrocampo mentre Scanagatta si accentrerebbe da braccetto dietro con Kieling e Barellini, davanti stessa soluzione con i “tre tenori”, nella mediana a due confermatissimi Nunzi e Marin ma ci sarebbero dubbi sull’esterno destro a tutta fascia. Le soluzioni sono il 2006 Morelli, con alternative Petroneli e lo stesso Barrasso. Opzioni testate che potrebbero anche alternarsi durante la gara come Gentilini ha spesso abituato, con i vari scivolamenti tra i reparti.

 

Qui Montegranaro. Settimana complicata per i veregrensi che hanno salutato lo scorso lunedì mister Baldassarri, il vice Del Gatto e poi il ds Sfredda il tutto dopo il ko pesante in casa della Jesina, in un autentico scontro diretto. Montegranaro che arriva alla sfida dunque con una nuova guida tecnica ma con soluzione interna vista la promozione al doppio ruolo di allenatore e giocatore di Gianluca Urbinati, uno che del Bruno Recchioni conosce ogni filo d’erba ed ogni angolo dello spogliatoio, forte di ben 194 presenze (e tante fasce da capitano) tra Serie C e Serie D. Una bella sfida per lui, quella di rilanciare la squadra veregrense in una stagione in cui la sfortuna è stata fedele compagna insieme agli infortuni. Infermeria pienissima per la squadra gialloblù che arriverà con tante defezioni anche al Bruno Recchioni e diversi elementi che stringeranno i denti per essere in campo. In settimana chiaro che si sia lavorato più sull’aspetto morale che tecnico: squadra che potenziale ne ha a disposizione ma non è riuscita ad esprimerlo da quando in ogni gara sono state almeno 5-6 le assenze costanti. Difficile anche prevedere come Urbinati, alla prima assoluta da tecnico, deciderà tatticamente di schierare la propria squadra che nelle precedenti gestioni stagionali (Mengo prima e Baldassarri poi) aveva come riferimenti costanti il 4-3-1-2 e il 4-3-3. Ma prima di tutto ci sarà da fare la conta dei disponibili per allestire un undici solido e compatto in una gara in cui effettivamente, alla fine dei conti, la squadra che ha meno da perdere è proprio il Montegranaro.

(Foto da pagina Facebook Fermana Fc e Mcc Montegranaro)

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