Si filma mentre simula un accoltellamento e incita all’odio. A 15 anni sotto inchiesta

Tra i suoi post ce ne sarebbero stati alcuni dove, in maniera quanto più esplicita, esprimeva apprezzamento nei confronti dell’autore dell’accoltellamento contro Chiara Mocchi, la prof bergamasca pugnalata da un suo studente 13enne. E poi altri ancora con chiari messaggi a sfondo razziale e discriminatorio.
Ha 15 anni l’aretino finito sotto inchiesta con accuse di “propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa” commesso attraverso strumenti informatici. Il fascicolo è stato aperto dal sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale dei minori di Firenze, Filippo Focardi ed ha portato, sabato 4 aprile, gli agenti della Digos di Firenze e Arezzo, fino a casa del giovane per dare seguito a un decreto di perquisizione personale, locale e informatica.
I post in blog e siti di estrema destra
L’attività avrebbe trovato spunto da alcuni monitoraggi informatici svolti, come di consueto, dagli agenti antiterrorismo e dal comparto intelligence interna. In questo contesto, spiegano dalla questura, “negli ambienti dell’estremismo di destra e suprematisti è emerso un profilo social sul quale erano stati pubblicati contenuti violenti e manifestato apprezzamento per l’azione delittuosa posta in essere ai danni di una professoressa”. Tanto è stato sufficiente per convincere i poliziotti a verificare l’identità dell’utente riuscendo, in pochissimo tempo, a risalire all’identità del 15enne.
L’odio per le donne e il materiale sequestrato
Durante la perquisizione domiciliare, sempre stando a quanto riportato dalle questure fiorentine e aretina, sarebbe emerso “lo spaccato di un adolescente animato da un forte sentimento di disprezzo verso il mondo femminile, al punto che nel suo cellulare è stato trovato un video da lui realizzato all’interno della sua abitazione in cui, impugnando un grosso coltello da cucina, simulava di sferrare fendenti su un cuscino poggiato su un divano”.
Al termine della perquisizione sono stati sequestrati, oltre al cellulare del minore e a una playstation, che saranno oggetto di specifica analisi da parte degli agenti dell’antiterrorismo, anche materiale cartaceo in cui erano annotati contenuti che facevano riferimento a soggetti responsabili di efferati omicidi e attentati terroristici.
Una miriade di dettagli che verranno analizzati nel loro complesso dagli inquirenti nel corso della fase istruttoria al momento ancora in fase preliminare. L’effettiva responsabilità dell’indagato e la fondatezza delle ipotesi di accusa a suo carico dovranno essere valutate nel corso del successivo processo.
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