Si dona in 9 punti in città
Finite le vacanze, è tempo di fare i conti con il caro prezzi del materiale scolastico. Anche quest’anno, ad attendere le famiglie dal rientro, c’è un vero e proprio autunno caldo. L’Osservatorio nazionale Federconsumatori ha calcolato un aumento medio che supera il 2% rispetto al 2025, considerando soprattutto la spesa per l’acquisto di zaini, astucci, quaderni e dizionari, per raggiungere cifre fino a 670 euro per studente.
Cresce fortunatamente di pari passo la solidarietà nei confronti di chi non riesce a sostenere i costi elevati. E’ partita infatti la raccolta di materiale didattico, destinato ad alcune associazioni del territorio impegnate nel supporto di famiglie in difficoltà. Il ‘Back to School 2026’ può contare anche quest’anno su una rete di 9 punti di raccolta, tra i vari quartieri di Bari dove è possibile donare quaderni, penne, colori, raccoglitori, ma anche grembiuli, righelli e goniometri.
Questo è il quinto anno dell’iniziativa, che ha sempre registrato numeri interessanti. “Abbiamo raccolto tantissima roba che poi è stata consegnata direttamente alle associazioni – dice la referente e ideatrice dell’iniziativa, Annamaria Fuzio – Siamo partiti comunque da 4-5 punti, quest’anno siamo arrivati a 9 punti e sono in zone strategiche della città, quindi facilmente raggiungibili da tutti quanti”. Ci sono punti di raccolta a Palese e Torre a Mare, in centro e a Japigia: “I punti mi avvisano quando hanno delle donazioni, io passo a ritirarle, faccio una cernita e poi le divido in base a quelle che sono le richieste”.




