Si continua a mortificare il ruolo delle professioni sanitarie

La Uil Fpl interviene sulla nomina della commissione esaminatrice per la formazione di una graduatoria di infermieri alla Asl Lanciano Vasto Chieti e parla di una scelta che «mortifica le professioni sanitarie».
A denunciarlo è il segretario provinciale Marco Angelucci, che critica la decisione della direzione generale di nominare un dirigente medico alla presidenza della commissione, nonostante nell’organizzazione aziendale sia presente la dirigenza delle professioni sanitarie infermieristiche.
Secondo il sindacato, si tratta di una scelta «incomprensibile e ingiustificata» e in contrasto con l’evoluzione normativa che negli ultimi decenni ha riconosciuto maggiore autonomia alle professioni sanitarie.
«Le leggi 42 del 1999, 251 del 2000 e 43 del 2006 – sottolinea Angelucci – hanno sancito la fine del modello medico-centrico della sanità pubblica. Eppure alla Asl di Chieti sembra persistere una visione organizzativa superata e anacronistica, che continua a relegare le professioni sanitarie a un ruolo subordinato».
Per questo motivo la Uil Fpl ha inviato una diffida formale alla direzione generale chiedendo l’annullamento in autotutela della nomina della commissione.
In caso contrario, il sindacato annuncia la possibilità di ricorrere al tribunale amministrativo regionale per tutelare il rispetto della normativa e la dignità professionale degli infermieri.
«La sanità moderna – conclude Angelucci – non può essere governata con logiche del passato. Le professioni sanitarie meritano rispetto, autonomia e rappresentanza nelle sedi decisionali che le riguardano».
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