Veneto

83enne sventa truffa e fa arrestare due finti poliziotti

Un episodio di grande coraggio ha avuto luogo a Venezia, dove una signora di 83 anni è riuscita a difendersi da un tentativo di truffa orchestrato da due uomini che si spacciavano per poliziotti. L’incidente ha portato all’arresto dei due malintenzionati, già noti alle forze dell’ordine, e oggi accusati di aver tentato di rubare gioielli per un valore di circa 50 mila euro.

La vicenda si è innescata con una telefonata da parte dei truffatori, che hanno contattato l’anziana presentandosi come agenti di polizia. Affermando di dover indagare su una rapina avvenuta in una gioielleria, hanno convinto la donna a farli entrare nella sua abitazione per controllare l’auto del marito e i suoi gioielli. Tuttavia, la signora ha subito avvertito un certo sospetto, nella considerazione che il coniuge, oggi deceduto, non poteva esserne coinvolto.

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Nonostante le sue riserve, ha consentito ai sedicenti poliziotti di entrare. Durante la conversazione, il suo scetticismo è aumentato, tanto da indurla a opporsi fisicamente quando i due hanno tentato di sottrarle i preziosi. I malviventi, in risposta alla sua resistenza, l’hanno spinta a terra e sono fuggiti senza portare via nulla.

Dopo essersi ripresa dall’aggressione, la signora ha contattato il genero per segnalare l’accaduto. Questo gesto si è rivelato cruciale: la sua reazione ha infatti permesso di attivare le forze dell’ordine e avviare un’indagine immediata. La squadra mobile della questura di Venezia, si è attivata immediatamente e attraverso l’analisi delle immagini di sorveglianza e l’utilizzo delle banche dati è riuscita a identificare e rintracciare i due sospetti. Gli investigatori hanno individuato i due uomini a Salerno, dove sono stati arrestati.

Le indagini hanno rivelato che i malviventi non erano nuovi alle forze dell’ordine; avevano già precedenti penali per furti e truffe. La prontezza della signora e l’efficacia delle indagini sono stati risolutivi per una buon esito dell’operazione.

Per evitare il possibile ritorno dei truffatori a Venezia, il questore Antonio Sbordone ha emesso nei loro confronti un provvedimento di allontanamento. Entrambi gli arrestati sono stati quindi sottoposti a un foglio di via della durata di tre anni e a un Daspo extra-giudiziale di un anno.


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La signora e il genero hanno espresso sincero ringraziamento agli agenti per il loro intervento tempestivo, che ha impedito il verificarsi di ulteriori truffe. La storia della signora di Venezia testimonia un esempio di resilienza e determinazione che indica come una risposta rapida delle forze dell’ordine, unita alla collaborazione dei cittadini, rende possibile combattere efficacemente la criminalità e presidiare la sicurezza della comunità.


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