Sì al Referendum, gli eventi del Comitato Sì Separa Abruzzo a Pescara e San Nicolò a Tordino
Di seguito il comunicato del Comitato “Sì Separa Abruzzo” relativo agli eventi in programma nelle giornate del 12 e 13 febbraio.
Separazione delle carriere: il Comitato “Sì Separa Abruzzo” ha organizzato due eventi – incontro a San Nicolò a Tordino il 12 febbraio (ore 18, Ristorante Acquamarina) e a Pescara il 13 febbraio (Aurum, Sala Europa – ore 10:30)
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Il Comitato “Sì Separa Abruzzo”, impegnato a sostegno della riforma sulla separazione delle carriere, promuove due iniziative pubbliche in Abruzzo per illustrare contenuti e finalità della riforma e favorire un confronto informato con cittadini, operatori del diritto e associazioni su un tema centrale per l’equilibrio costituzionale e la fiducia nella giustizia.
Il primo appuntamento si terrà mercoledì 12 febbraio, alle ore 18:00, a San Nicolò a Tordino, presso il Ristorante Acquamarina (Via Galilei 1).
Il secondo incontro è previsto giovedì 13 febbraio, alle ore 10:30, presso l’Aurum di Pescara – Sala Europa.
A Pescara interverranno:
Avv. Giuseppe Benedetto, Presidente della Fondazione Luigi Einaudi;
Dott. Gennaro Varone, Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Pescara;
On. Nazario Pagano, Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati.
Nel corso delle iniziative saranno presentate le ragioni del “Sì”, con l’obiettivo di chiarire in modo rigoroso gli effetti attesi della riforma in termini di maggiore chiarezza dei ruoli, rafforzamento della terzietà del giudice e trasparenza dell’assetto ordinamentale.
L’incontro di Pescara sarà inoltre occasione per rispondere, con argomenti e dati, alle narrazioni che – secondo Jacopo D’Andreamatteo, fondatore del Comitato “Sì separa” in Abruzzo – deformano la storia e la realtà del sistema, contribuendo a conservare lo status quo e una giustizia condizionata da una conflittualità correntizia permanente, tutta a discapito di chi si trova ad amministrare la giustizia o a subirne gli effetti.
“Si tratta di una riforma che non modifica in alcun modo l’indipendenza della magistratura, e quindi anche del pubblico ministero – dichiara D’Andreamatteo – ma semmai completa la garanzia dell’articolo 111 della Costituzione, laddove richiede che ogni processo si svolga nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti a un giudice terzo e imparziale”.
È previsto uno spazio dedicato alle domande del pubblico.




