Campania

sforamenti record di PM10 a Teverola e Aversa


Il rapporto Mal’Aria 2026 di Legambiente fotografa una situazione preoccupante per la qualità dell’aria in provincia di Caserta. Nel 2025 si sono registrati ripetuti sforamenti del limite giornaliero di PM10, con i casi più critici a Teverola (74 giorni oltre i limiti), Aversa (54), San Felice a Cancello (47), Maddaloni (42) e Marcianise (37).

Un quadro che evidenzia una persistente fragilità ambientale in diversi comuni dell’area aversana, dove il superamento del limite delle 35 giornate annue consentite per il PM10 rappresenta un campanello d’allarme sia sul piano sanitario sia su quello delle politiche pubbliche.

“Di fronte a questi numeri non è minimamente ammissibile la totale inerzia, in alcuni casi anche delle amministrazioni locali, che rinviano o, peggio ancora, minimizzano”, dichiara il deputato dem Stefano Graziano, capogruppo del PD in Commissione Vigilanza Rai e componente della Commissione Difesa.

Graziano annuncia la presentazione di un’interrogazione parlamentare ai Ministri dell’Ambiente e della Salute: “Chiederò che Governo e Regione agiscano insieme per istituire una cabina di regia incaricata del monitoraggio continuo della qualità dell’aria, con tecnici esperti a supporto dei Comuni più colpiti per rafforzare i controlli e coadiuvare le polizie locali”.

Tra le proposte avanzate anche la richiesta di “ingenti risorse economiche per il più grande intervento di riforestazione urbana mai realizzato in provincia di Caserta”, con l’obiettivo di contrastare l’inquinamento atmosferico e migliorare la resilienza ambientale del territorio.

Il tema della qualità dell’aria torna così al centro del dibattito politico provinciale, in un’area già segnata in passato da criticità ambientali, con l’urgenza di misure strutturali e coordinate tra enti locali, Regione e Governo nazionale.


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