Settore vitivinicolo, attivate procedure Artea per domande pagamento “Investimenti” 2026/27
Scritto da Redazione, martedì 19 maggio 2026 alle 15:19
L’Agenzia regionale toscana per le erogazioni in agricoltura (Artea) ha approvato le procedure per presentare sia le domande di sostegno per l’intervento vitivinicolo “Investimenti”, Campagna vitivinicola 2026/2027 (scadenza di presentazione della domanda: 15 giugno 2026), che per le domande di saldo per lo stesso intervento dell’annualità 2025/2026. Quest’ultimo, attivato nel 2025, attende infatti la domanda di saldo da parte degli agricoltori ammessi, che dovrà essere anch’essa presentata entro il 15 giugno 2026.
La procedura dà attuazione a quanto previsto dalla delibera della Giunta regionale del marzo scorso per “Attivazione dell’intervento settoriale vitivinicolo investimenti, assegnazione della dotazione finanziaria, adozione delle determinazioni per l’applicazione dell’intervento e individuazione dei criteri di priorità da applicare alle domande di aiuto per la Campagna 2026/2027″. Artea ha come ormai da anni il mandato a definire le modalità operative per la presentazione delle istanze e per l’esecuzione delle istruttorie, dei controlli e di tutti gli atti conseguenti, fino al pagamento del saldo del contributo.
Dichiara Leonardo Marras, assessore regionale all’economia, al turismo e all’agricoltura: “Sosteniamo territori e viticoltori guardando alle imprese anche piccole e medie, con l’intenzione dichiarata di voler sostenere uno dei pilastri dell’economia agricola regionale: il settore vitivinicolo”.
Tra gli elementi principali del bando, che consta di una dotazione finanziaria complessiva euro 6.777.220, si ricordano: il finanziamento di progetti di investimento (in cantina) di durata annuale; il contributo concesso a saldo dell’investimento pari al 40% della spesa effettivamente sostenuta da micro, piccole e medie imprese (la percentuale scende al 20% se l’investimento è realizzato da una impresa intermedia e al 19% se realizzato da una grande impresa); l’importo minimo di spesa ammissibile per ciascuna domanda (30mila euro per micro, piccole o medie imprese e 100mila per imprese intermedie e grandi); l’importo massimo di spesa ammissibile per ciascuna domanda, di 400mila euro (pmi) o 500mila euro per le imprese intermedie e grandi; le tipologie di spese ammissibili (e non ammissibili) al sostegno; i criteri di priorità.
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