Sestri Ponente, nuova vita per il Mercato del Ferro. E nell’area ex Marconi nessuna deroga sulle superfici di vendita

Genova. Una nuova vita per il mercato del Ferro e lo sviluppo dell’area ex Marconi senza gallerie commerciali. Questo quanto annunciato oggi dall’assessore al Commercio Tiziana Beghin durante la conferenza stampa a margine della riunione di giunta itinerante oggi tenutasi nel Municipio VI Medio Ponente.
Per quanto riguarda il mercato del Ferro, l’assessora ha riferito gli esiti di un’indagine trasversale condotta da un soggetto terzo. Attraverso questionari che hanno coinvolto cittadini, associazioni e commercianti, è emerso un distacco del quartiere dalla storica funzione mercatale, ormai ritenuta distante dalle necessità attuali. La progettualità futura si orienterà verso la creazione di un centra civico o comunque spazi destinati alla comunità, dopo un ulteriore ascolto del territorio. Parallelamente, come sottolineato dalla stessa Beghin, il Comune ha avviato un dialogo con i tre concessionari ancora attivi nella struttura, ipotizzando soluzioni condivise che accompagnino le attività verso il prolungamento o la cessazione delle licenze prima di procedere con la nuova progettualità.
Sull’area ex Marconi, invece, l’attenzione della giunta si è diretta sulla “tutela del commercio di vicinato”: “E’ un’area in cui c’è uno sviluppo che ha un interesse pubblico, come quello dello studentato, ma che è stato accompagnato da diverse voci allarmate rispetto alla possibile apertura di una galleria commerciale, che non rientra da interlocuzioni avute nei piani dello sviluppatore – ha confermato l’assessora – Resta il tema però della pianificazione, per la quale non intendiamo procedere con deroghe: resta la limitazione dei mille metri quadrati delle superfici di vendita nella fascia di rispetto dei centri storici, che abbiamo recentemente ampliato”.
Sul tema è intervenuta anche la sindaca Salis, presente alla conferenza stampa: “È una cosa alla quale teniamo molto, questo è un cambio di passo, è una regola che vogliamo dare, perché se si va in deroga, si va in deroga poi su tutto e abbiamo visto quali sono i risultati – ha commentato la prima cittadina – Ci sono delle situazioni che nel futuro a fronte di una rigenerazione complessiva potranno essere valutate, ma non possiamo andare in deroga ogni volta che c’è una richiesta. E’ un posizione condivisa da tutte le forze politiche che sostengono la giunta”




