Puglia

“Servizio militare valido per la graduatoria”: accolto ricorso docente

Potrebbe fare da apripista per numerosi casi, e non solo a Bari, la sentenza del Tribunale del lavoro di Bari che ha accolto il ricorso di un docente per il riconoscimento di alcuni titoli nelle graduatorie della provincia di Bari per gli anni scolastici 2024-2026, nelle quali era inserito. La questione riguardava il diritto al riconoscimento di punteggio per il servizio militare prestato, non in costanza di nomina, ma dopo il conseguimento del diploma di laurea magistrale. Punteggio che il ministero non aveva riconosciuto. Le avvocate Maria Antonietta Papadia e Mara Caponio, che assistono il docente, hanno fatto presente che i periodi di effettivo servizio militare, prestati presso le Forze armate, sono valutati nei pubblici concorsi con lo stesso punteggio che le commissioni esaminatrici attribuiscono per i servizi prestati negli impieghi civili presso enti pubblici”, prevedendo anche che “ai fini dell’ammissibilità e della valutazione dei titoli nei concorsi banditi dalle pubbliche amministrazioni è da considerarsi a tutti gli effetti il periodo di tempo trascorso come militare di leva o richiamato, in pendenza di rapporto di lavoro”.

In sostanza, va parificato a qualsiasi altro periodo di servizio prestato presso altri enti pubblici, avendo il lavoratore comunque fornito la propria attività in favore dello Stato. Il giudice monocratico del lavoro Francesco De Giorgi ha quindi accolto il ricorso del docente stabilendo che vanno assegnati due punti per ogni mese di servizio militare svolto con un massimo di dodici punti nella graduatoria.




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